Giovedì 14 gennaio 2010 al Teatro Nuovo di Dogana in scena Molto rumore per nulla

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  • Giovedì 14 gennaio 2010 al Teatro Nuovo di Dogana in scena Molto rumore per nulla “dell’immortale” William Shakespeare con la regia di un illustre contemporaneo, Gabriele Lavia. Uno spettacolo molto allegro, leggero, fresco interpretato da una ventina di giovani attori provenienti dal laboratorio di Lavia e da lui diretti, che riassume alcuni dei temi cari al grande bardo: il tema del doppio, dello specchio, della maschera; per chiedersi ancora una volta dov’è la verità, in ciò che si vede o in ciò che appare.

    Una compagnia di ragazzi vive i sentimenti dell’età e la scoperta dell’amore, tra gioco e risate, rabbie e finzioni, desideri e schermaglie, ire e gelosie, creando tanta confusione, intese e fraintendimenti: Molto rumore per nulla, insomma, come sempre in questi casi e come diceva Shakespeare. La traduzione sciolta e in lingua contemporanea, ma senza svilimenti di Chiara de Marchi evidenzia come l’opera sia sempre viva e vera. Ci saranno tanta musica e tante canzoni, due pianoforti, un flauto e delle chitarre in scena. I ragazzi tra i quali eccellono il giovane Lorenzo Lavia, degnissimo figlio d’arte e la sublime Gorgia Salari canteranno e suoneranno molto. Sono motivi nati apposta per lo spettacolo, che di per sé già contiene tante canzoni.

    Entrano in scena senza costumi, con cui giocheranno più avanti, cantando e danzando un leit motiv molto orecchiabile che tornerà più volte e dà subito il segno musicale e festoso dello spettacolo, arredato con solo gli strumenti, una base di tappeti e un lungo tavolo con sedie come per un lavoro in prova, che del resto ha al centro una serie di finzioni e recite.

    Tutto procede con grande, inarrestabile ritmo per quel tanto di sopra le righe che contrassegna il gusto della teatralità di Lavia. Così, in questa celebrazione di amicizia tra Lionato (Pietro Biondi) e Don Pedro (Salvatore Palombi) e innamoramenti tra Ero (Tamara Calducci) e Claudio (Francesco Bonomo), di promesse e bronci, di generale allegria anche nelle schermaglie punture tra Beatrice (Giorgia Salari, vitalissima sorpresa) e Benedetto (Lorenzo Lavia), sembra non trovare la giusta misura il lato nero del lavoro, la rabbia e la perfidia di Don Juan (Alessandro Riceci), che farà precipitare, prima del lieto fine, tutto in tragedia. Ma, al momento buono, questi giovani interpreti riescono a trovare la misura e la verità del dramma, pur nel contrasto con i lazzi farseschi delle guardie da Carrubo (Andrea Nicolini, autore anche delle trascinanti musiche originali). E si meritano i calorosi applausi finali

    Questa opera condensa in sé tutto il meglio delle commedie shakespeariane: finte morti, sospetti, intrighi, schermaglie amorose, scambi di persona, congiure.

    Gabriele Lavia coglie di Shakespeare ogni suggerimento a ridere ed emozionarsi, rallegrarsi e rammaricarsi; è un uomo di teatro che ha un altissimo senso dello spettacolo: per lui il pubblico non deve mai e poi mai sfiorare la noia ed al pubblico devono essere dedicate trovate e giochi a ripetizione, scherzi e fascinazioni.

    E’ possibile acquistare i biglietti dello spettacolo presso la biglietteria del Teatro Nuovo da lunedì 11 gennaio fino alla data della rappresentazione, ogni pomeriggio, dalle ore 16,30 alle ore 20,30, oppure con carta di credito, telefonando in biglietteria o collegandosi al sito : www.sanmarinoteatro.sm

    Per informazioni : biglietteria Teatro Nuovo tel. 0549 88 5515

    Ufficio attività sociali e culturali