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  • GIUDIZIARIA. San Marino. Assoluzione per Gloria Nancy Osorio Carmona (KELLY Srl) nel processo per presunta truffa assicurativa ai danni della UNIPOLSAI Assicurazioni Spa. (Incendio negozio all’Admiral Point Center)

    Si è concluso con un’assoluzione per intervenuta prescrizione il processo a carico di Gloria Nancy Osorio Carmona, ex legale rappresentante della Kelly S.r.l., accusata di tentata truffa assicurativa ai danni di UnipolSai Assicurazioni S.p.A.. La Procura del Fisco aveva richiesto una condanna a due anni di reclusione, ma il Giudice Elisa Beccari, accogliendo l’eccezione sollevata dalla difesa, ha ritenuto fondato il conteggio prescrizionale e ha optato per l’assoluzione.

    L’imputata, difesa dagli avvocati Filippo Cocco e Luca Della Balda, era accusata di aver tentato di ottenere un risarcimento indebito per un importo pari a 569.388,13 euro, legato a un incendio scoppiato all’interno della sede della società Kelly S.r.l.. Secondo l’accusa, la Osorio Carmona avrebbe prodotto documentazione ritenuta non corrispondente alle merci realmente presenti nel magazzino al momento del sinistro, con l’obiettivo di trarre in inganno la compagnia assicurativa. UnipolSai aveva contestato sia la validità della polizza sia il tentativo di truffa, riuscendo così a non corrispondere alcun indennizzo.

    Il dibattimento è stato lungo e articolato, con l’audizione di numerosi periti e consulenti, chiamati a chiarire sia gli aspetti contrattuali e assicurativi della vicenda, sia quelli fattuali relativi alla presenza effettiva della merce dichiarata distrutta dall’incendio. Durante le udienze non sono mancate tensioni tra accusa e difesa, con scontri accesi sulle perizie tecniche e sulle modalità con cui sono stati effettuati i conteggi. Dopo il fallimento dell’attività della Kelly S.r.l., nei locali del centro Admiral, dove si trovava l’azienda dell’imputata è stata aperta una filiale di UnipolSai, la stessa compagnia assicurativa coinvolta nel processo.

    L’Avv. Filippo Cocco ha espresso soddisfazione per l’esito del processo, dichiarando: “La nostra assistita è stata oggetto di una denuncia infondata ed indipendentemente dalla formula utilizzata dal Tribunale, questa sentenza rende giustizia alla sua condotta.”