Gli amici di una vita, il mondo della musica, dello sport e del frisbee di cui era stato fra i fondatori salutano per sempre Michele ‘Mick’ Mengucci con una serata di musica, pensieri, video e parole “alla Mick”. L’artista con le sue produzioni e le sue sonorità ha portato Rimini nel mondo ed è morto a Lisbona dove viveva da anni ed era un riferimento del mondo della cultura portoghese. il particolare “commiato” si terrà domani dalle 19 in Piazza Ferrari
Musica live, pensieri, video, parole per ricordare l’amico di una vita che se ne è andato, per un saluto corale all’artista che ha portato anche un po’ della sua Rimini nel mondo attraverso la musica, un “sarai sempre con noi“ al ragazzo con cui molti amici e compagni di arte, musica e sport sono cresciuti, hanno condiviso emozioni e passioni. Così domani alle 19 in Piazza Ferrari a Rimini la sua “comunità”, i suoi amici , saluteranno per sempre Michele “Mick” Mengucci. Un evento/commiato pubblico “alla Mick”, morto a Lisbona a 55 anni dopo una breve e tragica malattia. Si stringono nel saluto il mondo del Frisbee riminese e tutta la comunità del Paganello, così come la comunità frisbistica bolognese di cui è stato tra i fondatori. Dopo il funerale a Lisbona dove viveva, celebrato una decina di giorni fa alla presenza della compagna, dei figli, della sorella, dell’amico Andrea Gnassi e degli amici della comunità internazionale e italiana, ora sono gli amici di Rimini insieme alla sorella e al padre Sandro a salutare Mick nella sua città.
Michele era nato a Rimini nel 1969 e sua madre Anna Maria Svensoon era una grafica svedese. Cresciuto dalle parti di Marina Centro e poi in via Simonini vicino alla, “Cava” , Mick è sempre stato un cittadino del mondo, partendo dalle scuole a Rimini, fino al Liceo Serpieri e all’Università a Bologna dove si era laureato in Ingegneria Mineraria. Da ricercatore e professore e musicista ha girato in diversi Paesi, dividendosi soprattutto fra il Portogallo e il Brasile, ma senza mai perdere i contatti con gli amici e le radici delle sua terra e del suo dialetto.
Ha accompagnato alla passione per lo sport – basket e frisbee in particolare – quella per le arti e la musica: ha fondato collettivi musicali in Brasile, in Italia e in Portogallo, dove è diventato un punto di riferimento della scena culturale, poetica e musicale nel solco della grande tradizione italiana all’estero che ha avuto in Carosone e Modugno i massimi esponenti che interpretava sia in prestigiose scene che anche in circoli, club e con arte di strada. Arrivando a produrre un suo originale stile musicale frutto di una miscela e di ritmi brasiliani, portoghesi e italo-romagnoli. Ha collaborato con artisti, performer, istituzioni e portato come detto la nostra città nel mondo senza mai perdere le sue radici: poliglotta, ha infatti scritto, letto poesie e fatto performance in diverse lingue ma senza mai perdere la sua esse romagnola. La romagnolità e l’italianità di cui andava fiero, come ha ricordato anche nell’ultima esibizione riminese, la scorsa estate. Una malattia lo ha portato via purtroppo in sei mesi, lascia tre figli (Tceva, Alumakai e Matteo) e un mondo di ricordi e di affetto che gli amici di una vita manifesteranno domani sera in Piazza Ferrari, in un “saluto” festoso di strada di quelli appunto “alla Mick”
Amici che, salutandolo, hanno scritto: “Se dire che ci mancherà è scontato, lui di sicuro, nel cuore, nelle emozioni e nello sguardo dei suoi figli sarà sempre con noi”
Così lo descrive invece l’Istituto di Cultura Italiana di Lisbona
“Musicista, perfomer e ingegnere multimediale, Mick Mengucci è nato a Rimini e vive a Lisbona dal 1998. Viaggia tra competenze scientifiche, musica, poesia e arte. È chitarrista e cantante professionista, formatore multimediale presso la ETIC-EPI, organizzatore di eventi di Poetry Slam in Portogallo dal 2010 e membro della piattaforma PortugalSlam sin dalla sua creazione, slammer per passione. Ama creare installazioni e performance che coinvolgono “spoken word”, video con interazione multimediale in progetti artistici. Coordina il LabIO – Laboratório de Interação com Oralidade con cui svolge varie attività di questo genere, oltre a dare formazione in poetry slam e in interattività digitale, collaborando con altri artisti. Dal 1997 la sua musica risente di influenze brasiliane, e l’artista collabora in progetti di musica africana, hip-hop, jazz, di musica balcanica e rock. Ha esperienza come professore di musica nelle scuole primarie, in workshops di gruppi musicali con bambini ed adulti, si esibisce in eventi di yoga e svolge ricerca in audio digitale”.