“GOVERNO ALLO SBANDO TRA SEGRETI E BUGIE”: è questa la sintesi dell’intervento del Consigliere del PSD Fiorenzo Stolfi a proposito degli accordi con l’Italia.

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Governo debole e senza bussola, completamente smarrito e inadeguato di fronte all’offensiva italiana, incapace di avere un qualsiasi sussulto di orgoglio e di dignità di fronte agli attacchi e prese in giro quotidiani  di Ministri italiani, Finanzieri, Giornali, Televisioni  ecc. ecc. 

    Il Governo sammarinese dopo aver accettato supinamente le richieste italiane per :

    – rinunciare al segreto bancario,

    – concedere lo scambio di informazioni a tutti i livelli

    – adeguare le nostre normative a quelle italiane

    – correggere in favore dell’Italia l’accordo negoziato con l’Europa nel 2004(accordo ecofin) 

    non ha chiesto, e quindi non ha  ottenuto, nessuna di queste contropartite: 

    – operatività sul mercato italiano di banche, finanziarie e assicurazioni

    – definizione dell’ esterovestizione a garanzia delle imprese che operano sul nostro territorio

    – non retroattività delle disposizioni degli accordi

    – impegno italiano per il nostro ingresso in white list

    – adeguata verifica in capo alle banche sammarinesi e non da parte delle banche italiane

    – definizione della questione frontalieri con innalzamento soglia della franchigia fiscale 

    Con questa impostazione rinunciataria e genuflessa, con questo metodo scelto dal Governo di non confrontarsi con alcuno, di tenere tutto nascosto, di barcamenarsi tra segreti e bugie, di non ascoltare il Paese che chiede più dignità nelle trattative,di non ascoltare i sindacati e gli imprenditori, il livello dello sviluppo economico è destinato ad abbassarsi drasticamente con riduzione dell’occupazione e dei redditi, con il regresso delle entrate del bilancio dello stato. . . .  

    Con accordi come quelli che si stanno ‘cucinando’ alle spalle dei sammarinesi qualsiasi ipotesi di riconvertire la nostra economia sono pregiudicate. 

    La responsabilità è grave e piena in capo ai due Segretari di Stato che conducono le trattative all’oscuro del Paese e del loro stesso Governo. Quando si arriva a definire un successo la Waterloo del Meeting od a plaudire lo scudo fiscale come hanno fatto Gatti e la Mularoni bisognerebbe che sia nella maggioranza che nel Governo  scattasse il campanello di allarme.