Governo già sotto?..stavolta no…ma..c’è mancato poco..

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Oggi il Governo ha rischiato seriamente di andare sotto sull’ordine del giorno presentato dai Socialisti Riformisti infatti la votazione è finita 25 sì e 25 no.

    Ecco di seguito il testo dell’Ordine del giorno:

    ”A seguito dell’ampio ed approfondito dibattito in merito all’Accordo tripartito sui rinnovi contrattuali e sugli interventi a sostegno dell’economia e dell’occupazione, che ha registrato una forte partecipazione di tutte le forze politiche presenti in aula Consiliare; Il Consiglio Grande e Generale, nella seduta del 22 luglio 2009, tenuto conto
    della crisi economica che sta investendo il nostro Paese, inasprita da critici rapporti con la Repubblica Italiana e dalle conseguenze negative che potrebbe provocare l’eventuale sottoscrizione di accordi bilaterali, di cui ancora oggi il Consiglio Grande e Generale non ne conosce il contenuto;
    considerata
    la mancata sottoscrizione dell’accordo da parte di importanti associazioni del settore delle imprese, delle banche e dei servizi, che lamentano l’assenza di interventi concreti a favore dell’attività economiche, aventi l’obiettivo di sostenere le imprese e salvaguardare l’occupazione;
    visto
    l’impegno dell’Esecutivo, previsto dal testo dell’Accordo Tripartito, di affrontare entro il 30 novembre p.v. il confronto sulle tematiche di rilevanza strategica per procedere alla realizzazione di un nuovo Sistema Paese, trasparente e competitivo, nell’ambito dell’economia globalizzata;
    invita
    il Governo a muoversi in un’ottica di maggiore realismo in relazione alla situazione contingente;
    impegna
    il Governo, in coerenza con i contenuti del Programma di Governo dell’attuale maggioranza, a presentare, contestualmente alla presentazione della Legge di Bilancio previsionale per l’anno 2010, un piano economico generale, che contenga proposte di intervento a favore delle imprese, a sostegno dell’occupazione e iniziative volte ad incentivare nuovi investimenti nel nostro Paese, e un piano generale delle infrastrutture e delle opere pubbliche, che nella sua fase di realizzazione tenga conto delle esigenze delle aziende sammarinesi, soprattutto in considerazione del particolare momento di crisi, che sta affrontando l’intero apparato produttivo del nostro Paese.”