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  • Gravina, il calcio ha bisogno di imprenditorialità di rottura

    (ANSA) – ROMA, 21 FEB – “Non sono preoccupato dall’esistenza
    del talento, ma del fatto che il talento non incontra mai
    l’opportunità. Aumentare il numero di italiani in rosa?
    L’obbligo non è in linea con il mio modo di pensare. Di sicuro,
    però, la formula 4+4 (4 giocatori di formazione nel vivaio del
    club e altri 4 formati nella federazione, ndr) lo ritengo basso.
        Dovremmo lavorare su un graduale aumento. Può essere una
    soluzione, ma non l’unica”. Lo ha dichiarato il presidente della
    Figc, Gabriele Gravina, a margine della conferenza stampa
    dedicata al Premio Bearzot in Figc, organizzato dall’US Acli.
        Sulla riforma, Gravina ha aggiunto che “si sta lavorando” e
    che “non è un problema di B2 o di nuove categorie, ma il
    problema è la cultura del mondo del calcio”. “Sono preoccupato
    dalle condizioni generali – ha concluso Gravina – dobbiamo
    uscire dalla stagnazione. Il calcio non ha bisogno più di
    processi ordinari, ma di imprenditorialità. Serve un momento di
    rottura. Pensiamo al singolo bando, all’emendamento, ma il
    calcio ha bisogno di una imprenditorialità di rottura. Serve un
    elettroshock”. (ANSA).
       


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