Gli Stati Uniti e l’Iran hanno concordato oggi una tregua di due settimane, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato di aver esteso lo stop alle operazioni militari legandolo a una condizione precisa: la riapertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz. La proposta, secondo quanto riportato, sarebbe stata avanzata dal Pakistan e accettata dalla Casa Bianca con questa clausola.
Da Teheran è arrivato il via libera all’intesa, riferito come favorito anche da un intervento dell’ultimo minuto della Cina, che avrebbe esortato la Repubblica islamica alla de-escalation. Lo stop alle ostilità, sempre secondo le informazioni diffuse, sarebbe stato approvato dalla guida suprema Mojtaba Khamenei. La televisione di Stato iraniana ha definito la decisione americana una ritirata umiliante.
Verso i colloqui diretti a Islamabad
Le trattative potrebbero entrare rapidamente in una fase operativa. Il primo round di colloqui diretti tra Washington e Teheran è indicato per venerdì a Islamabad. Per la delegazione iraniana, l’agenzia Isna ha riferito la nomina del presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, mentre per gli Stati Uniti il ruolo di capo delegazione sarebbe affidato al vicepresidente J.D. Vance.
Israele e la posizione sul Libano
Anche Israele rientra nel perimetro della sospensione dei bombardamenti sull’Iran, con Tel Aviv indicata come allineata alla scelta statunitense durante la fase negoziale. Tuttavia, il premier Benjamin Netanyahu ha chiarito che la tregua di due settimane non comprende il Libano, in contrasto con quanto affermato in precedenza dal premier pakistano Shehbaz Sharif, che aveva parlato di un cessate il fuoco immediato esteso anche a quel fronte.
Reazioni internazionali e mercati
Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa ha accolto con favore l’annuncio e ha invitato tutte le parti a rispettarne i termini. Sul piano economico, la notizia ha spinto al rialzo le Borse europee in apertura, mentre il prezzo del gas ha registrato un forte calo e anche lo spread tra Btp e Bund è sceso in avvio di seduta.











