Tempi biblici per consegnare un’istanza dal tribunale di Arezzo al Riesame di Firenze. I legali di padre Gratien lamentano ritardi nella burocrazia. «Per comunicare l’istanza di appello per il mio assistito dal tribunale aretino al Riesame di Firenze – racconta Riziero Angeletti – ci è voluto un mese. Siamo molto perplessi». Il frate congolese è stato condannato lo scorso 24 ottobre a 27 anni di carcere per l’omicidio di Guerrina Piscaglia, la casalinga di Ca’ Raffaello sparita il 1° maggio di 3 anni fa. Ma i sui legali hanno annunciato da subito l’appello. Gratien, ai domiciliari in un convento di Roma (con tanto di braccialetto elettronico per evitarne la fuga) continua a dichiararsi innocente. «Un mese fa abbiamo depositato l’istanza – assicura Angeletti – un fascicolo di 220 pagine, consegnato in più copie. Un lavoro enorme e minuzioso. Vista la situazione di padre Alabi pensavamo che i tempi fossero celeri. Invece così si rischia di allungare tutto». Dopo il passaggio dal tribunale al Riesame, quest’ultimo dovrà fissare la data della prima udienza. Il processo d’appello dovrebbe concludersi in circa tre udienze. «Ma con questi tempi non sappiamo a questo punto se il processo slitterà. La nostra speranza di vedere concluso il procedimento entro l’estate sta sfumando» conclude Angoletti. Il Resto del Carlino
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