I fondi russi per la Lega: adesso Savoini è indagato

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Il presidente di Lombardia-Russia finisce nel registro degli indagati: “Non ho nulla da dire”. I pm mettono nel mirino il Carroccio

Dopo l’apertura dell’inchiesta da parte della Procura di Milano su presunti rapporti tra Lega e Russia per finanziare la campagna elettorale delle Europee, arriva il primo nome nel registro degli indagati.

Ed è quello di Gianluca Savoini, il presidente della associazione Lombardia-Russia il cui nome appare proprio nell’inchiesta pubblicata da Buzzfeed sui presunti fondi russi alla Lega. Savoini dopo aver appreso la notizia ha commentato così all’Adnkronos la mossa della Procura di Milano: “Io indagato? Non ho nulla da dire. Non ho mai preso soldi dalla Russia, non ho mai parlato a nome della Lega e di Salvini, non ho mai fatto cose illegali e non ho mai incontrato ‘emissari del Cremlino”. Solo ieri il sito americano Buzzfeed aveva pubblicato alcune registrazioni su alcuni incontri tra lo stesso Savoini e i russi. Da questi incontri sarebbe emerso, sempre secondo quanto riporta il sito americano un patto per “per negoziare i termini di un accordo per inviare milioni di dollari frutto dei proventi del petrolio russo al partito di Salvini, attraverso un canale segreto”. Ma l’inchiesta di Buzzfeed lascia parecchi dubbi. In primo luogo non sarebbero stati identificati i russi presenti all’incontro. E di fatto nemmeno l’audio che viene usato dal sito americano per allungare ombre sulla Lega non dimostrerebbe contatti precisi tra Savoini e i russi per ottenere finanziamenti per la Lega. “Il prossimo maggio ci saranno le elezioni europee. Vogliamo cambiare l’Europa. La nuova Europa deve essere vicina alla Russia, come prima, perché vogliamo avere la nostra sovranità. Vogliamo davvero decidere per il nostro futuro, per gli italiani, i nostri figli, i nostri figli. Non dipendere dalle decisioni di Bruxelles, degli Stati Uniti. Vogliamo decidere noi. Salvini è il primo uomo che vuole cambiare tutta l’Europa“.

Parole queste che nell’audio di Buzzfeed difficilmente rappresentano un pistola fumante che ora anche la procura cerca da qualche parte. Salvini ha comunque reagito immediatamente: “Io da Mosca ho sempre portato a casa solo Matrioske, Masha e orso per mia figlia, chiunque dice il contrario mente. Siamo scomodi, è evidente, siamo indagati e intercettati e processati non solo in Italia”.

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