I FRATELLI PAZZAGLIA AI PIEDI DELL’EVEREST PER RIPROVARCI

  • Le proposte di Reggini Auto

  • I fratelli Antonio e Roberto Pazzaglia, partiti una settimana fa da San Marino alla conquista dell’Everest, sono ancora fermi a Katmandu, capitale del Nepal. Due imprevisti lungo il cammino di Antonio e Roberto, che nelle prossime settimane cercheranno di scalare gli 8848 metri dell’ Everest. I due alpinisti sammarinesi si trovano ancora a Katmandu, bloccati prima dalla burocrazia locale e poi dai disordini scoppiati in una cittadina, poco distante dalla capitale del Nepal. Seppur con qualche giorno di ritardo, i fratelli Pazzaglia raggiungeranno nel giro di una settimana, il primo campo base, situato ai piedi del ghiacciaio del Rongbuck a quota 5200 metri. Ed è qui che comincerà la fase di acclimatamento, per consentire all’organismo di adattarsi alla progressiva diminuzione dell’ossigeno contenuto nell’aria. Oltre i 5000 metri ad esempio, ogni respiro riceve la metà di ossigeno che troverebbe sul livello del mare. Come sempre un ruolo fondamentale è rappresentato dalle condizioni climatiche, in questi giorni ideali per l’avventura dei nostri alpinisti.