I Gruppi dell’Etnofestival

  • Le proposte di Reggini Auto

  • I Gruppi protagonisti dell’ETNOFESTIVAL SAN MARINO 2009

     

    Lunedì 13 luglio 2009

     Gong Myoung (Corea)

    La musica tradizionale coreana serve da base al sound di questo formidabile quartetto per creare uno stile che fonde il portato del passato con suoni innovativi e moderni. I componenti del gruppo, i fiatisti Song Kyong-Keun e Park Seung-Won e i percussionisti Cho Min-Soo e Kang Sun-Il, si sono formati nelle migliori università del loro Paese, dove hanno studiato gli stili popolari e hanno appreso a ricostruire gli strumenti antichi in bambù. Fin dall’esordio i Gong Myoung hanno assunto il ruolo di ambasciatori della musica coreana, esibendosi in importanti festival internazionali. Ciò che colpisce l’ascoltatore, oltre alla forte innovazione della proposta musicale, è la freschezza delle esibizioni live, che li vedono utilizzare oltre 30 strumenti, che coprono un’estensione di tre ottave e sono di diverse taglie, che vanno dai 30 centimetri a un metro.

    In esclusiva per l’EtnoFestival e in prima assoluta per la Penisola.

    Song Kyong-Keun, dae gum, so gum

    Cho Min-Soo, buk

    Park Seung-Won, piri

    Kang Sun-Il, jang gu

     

    Martedì 14 luglio 2009

    Mamady Keita & Sewa Kan (Guinea)

    Mamady Keita è nato nel 1950 nella savana guineana: iniziato al djembé dall’età di sette anni, entra a far parte del Balletto Nazionale Djoliba di Guinea a 14 anni, diventandone presto il percussionista solista e in seguito il direttore artistico. Con Djoliba ha compiuto tournée in tutto il mondo, apparendo nei più importanti festival: nel 1969, al Festival panafricano di Algeri ricevette la medaglia d’oro e il titolo di “massimo percussionista africano”. Nel 1986 si unisce alla Compagnia Koteba di Abidjan, diretta da Souleymane Koly. Nel 1989 crea il suo gruppo Sewa Kan e si stabilisce in Belgio. Mamady ha saputo dimostrare che il djembé non è meramente uno strumento di accompagnamento al servizio del canto e della danza, ma anche uno strumento solista. Djembefola e Mogobalu sono due film a lui dedicati, 14 gli album che ha registrato, diversi i dvd e i cd didattici.

    Mamady ha alle spalle 50 anni di carriera artistica e Sewa Kan è una all-star band di 11 percussionisti, musicisti, cantanti e danzatori, il cui nome significa letteralmente “il suono della gioia”, ispirato dal proverbio “senza musica non vi è gioia, ma senza gioia non vi è musica”.

    Mamady Keita, djembé solo, voce solista

    Babara Bangoura, djembé, krin

    Souleymane “Cobra” Camara, djembé, kenkeni

    Baba Toure, djembé

    Cece Koly, sangban

    Youssouf Traore, dunundba

    Mama Adama Camara, Bebey Youla, danza e cori

    Kandet Dioubate, danza e voce solista

    Prince Diabate, kora

    Djelimady Kouyate, balafon

    Manu Hermia, flauti e sax

     

    Mercoledì 15 luglio 2009

     Coetus (Spagna)

    Nella Penisola Iberica esiste una serie di strumenti a percussione, per buona parte sconosciuti, che sono sempre stati utilizzati per accompagnare i balli o le canzoni o per marcare il passo nelle processioni. La maggior parte di essi è servita a funzioni di semplice accompagnamento, con un ruolo dunque secondario. Il progetto di Coetus consiste nell’unire per la prima volta tutte queste percussioni, facendole dialogare con le voci e creare un linguaggio proprio, ispirato a ritmi tradizionali come la sevillana, la seguidilla o il ballo popolare castigliano o di Maiorca. Il valore della proposta sta nel raggiungere l’essenza di queste musiche grazie al ritmo, rendendo quasi inutile la melodia, grazie a una sonorità che la emula e la sostituisce. Del gruppo fanno parte alcuni dei più importanti musicisti spagnoli, a cominciare da Eliseo Parra, una delle icone della world music iberica, e continuare con Aleix Tobias, il direttore artistico dei Tactequeté, Antonio Sánchez , Anna Tobias, Didac Ruiz, Angelo Manhenzane , Frank Gorriz, Marc Vila, Ramon Rodriguez, Bernat Torras, Mariona Del Carmen, Alberto Ruiz, Marti Hosta, Fran Tabla e Akari Bertran.

    In esclusiva per l’EtnoFestival e in prima assoluta per la Penisola.

     

    Giovedì 16 luglio 2009

     Vocal Tempo (Cuba)

    Vocal Tempo è un gruppo formato da sei giovani cubani, che, al ritmo delle vibrazioni delle loro corde vocali, mescolano la musica dell’isola caraibica con altri generi e stili. Con le loro voci riescono a simulare un’intera orchestra, imitando le sonorità e i timbri dei vari strumenti. L’utilizzo di suoni onomatopeici ne arricchisce il lavoro canoro, ma ciò che realmente li rende differenti sono gli arrangiamenti, la ricchezza del repertorio e le ampie capacità timbrico-espressive. Tutti i componenti del gruppo sono compositori e arrangiatori di matura versatilità. Roberto Carballo Portieles, Jorge Rodríguez Cabrera, Karen M´ndez Delgado, Luis Sotolongo Díaz, Roberto del Pino Rodríguez, Leonel Viera López sono sorprendenti, originali, incredibili. Il gruppo ha pubblicato tre cd, che hanno ricevuto elogi meravigliosi da pubblico e critica, ma soprattutto si esprimono al meglio nei concerti, durante i quali il commento che si ascolta più spesso è “ma dove sono gli strumenti?”

    In esclusiva per l’EtnoFestival e in prima assoluta per la Penisola.

     

    Venerdì 17 luglio 2009

     Siba e a Fuloresta (Brasile)

    Nato nella città cosmopolita di Recife ma da una famiglia di origini contadine, Siba Veloso è cresciuto tra questi due mondi come parti distinte di una unica identità.  Dal suo primo incontro con le tradizioni del Mata Norte ha iniziato una lunga storia di apprendimento e collaborazioni, esercitandosi con i fondamenti dell’arte della poesia ritmica e diventando uno dei maggiori maestri della nuova generazione di ciranda e maracatu dei giorni d’oggi.

    Allo stesso tempo, come membro del gruppo del mestre Ambrosio, ha sviluppato un linguaggio musicale personale e innovativo, dove il dialogo tra tradizionale e cosmopolita, tra presente e futuro, tra strada e palco sono un marchio incorreggibile.

    Nel 2002 dopo 7 anni vissuti nella città di San Paolo, Siba decise di ritornare nel Pernambuco per riunire la band Fuloresta, formata dai cantanti e percussionisti Biu Roque, Mané Roque, Cosmo Antônio e Zeca, con Roberto Manoel alla tromba, a Galego al Trombone, João Minuto al Sax Tenore e André alla Tuba. Nel 2003 Fuloresta ha registrato il primo CD che è stato distribuito in Europa dall’etichetta francese Outros Discos.

    Il gruppo ha suonato in vari luoghi in Brasile e ha già partecipato a tre tour in Europa dal 2004 al 2006 in Paesi quali Francia, Olanda, Germania e Belgio.

    Nel 2007 Siba ha registrato il secondo album con Fuloresta “Toda vez que eu dou um passo/O mundo sai do lugar”.

    Ciranda, coco de roda e frevo rimado sono i ritmi predominanti in questo album.  Le liriche sono dirette e i suoni poetici forti, contornati da chitarre, dub e un’orchestra che permette arrangiamenti più elaborati e audaci.  Anche il frevo, uno stile „sacro“ nel Pernambuco non appare nella sua struttura convenzionale ma invece nel servizio della poesia seguendo la logica die matutos.

     

    Sabato 18 luglio 2009

    LA-33 (Colombia)

     Ensemble nato nel 2002 nel panorama underground di Bogotà, sotto la guida dei fratelli Sergio e Santiago Mejia, è uno dei progetti di salsa colombiana più effervescenti e urbani del momento. E piace sia ai salsero tradizionali che amano la descarga dura, il latin jazz e gli arrangiamenti che invitano a ballare, sia ai giovani che cercano la nuova onda urbana del barrio. LA 33 riprendono la sonorità della salsa di New York degli anni 60 e gli inizi dei 70, con un accento nuovo e una produzione più urbana. Sono considerati in patria la migliore band giovane di salsa e prendono il nome dalla strada Calle 33 nel leggendario quartiere Teusaquillo dove si trova l’ex-monastero di San Giovanni Evangelista, dove facevano le prove agli inizi. Il loro debutto è del 2003, il secondo cd Gozalo del 2007, un regalo meraviglioso per i salsero urbani, con una sonorità jazz e un repertorio allegro, che si allontana dagli schemi della salsa-pop attuale. Lo scorso anno la band ha vinto il premio Nuestra Tierra per la migliore interpretazione e come migliore artista nella categoria salsa/tropicale.

    Sergio Mejia, basso

    Santiago Mejia, tastiera

    Guillermo Celis, David Cantillo, Pablo Martinez, voce

    Cipriano Rojas, Juan David Fernandez, Diego Sanchez, percussioni

    Roland Nieto, tromba

    Juan Felipe Cardenas, sax

    Jose Miguel Vega, Vladimir Romero, trombone