Ian McEwan, in ‘Lezioni’ rifletto su rapporto col tempo

FIRENZE – “Questo romanzo copre quasi l’intera vita del protagonista” Roland Baines e “quindi il tempo e la memoria hanno un ruolo cruciale. Nel romanzo parlo di eventi globali e politici che avvengono, ma anche come questi penetrano nelle vita dei singoli. Ho deciso di raccontare i fatti della storia e una storia personale che dura 60 anni, la storia delle ambizioni del mio personaggio ed è anche un modo per riflettere sul nostro rapporto con il tempo”. Lo ha detto Ian McEwan, presentando a Firenze il suo nuovo romanzo ‘Lezioni’, pubblicato con Einaudi.
    “In questo romanzo – ha aggiunto lo scrittore- si parla di tempo e di storia anche se non sempre in ordine cronologico: inizia nell’86 con la tragedia Chernobyl che è uno degli eventi storici che entrano nella vita di Roland e sono cruciali per costruire l’architettura del romanzo”. Poi, continua McEwan, “c’è la crisi dei missili a Cuba, e il timore di trovarsi sull’orlo di una guerra nucleare, fino alla caduta del muro Berlino. Ma tutti questi eventi che hanno rilevanza sul piano politico e diplomatico hanno anche un significato sul piano personale, sono eventi che ci plasmano, entrano nella nostra vita e a volte si frappongono tra noi e gli altri. Gli eventi storici mi hanno aiutato a creare l’architettura del romanzo e a riflettere anche sul rapporto che abbiamo con il tempo”. Parlando del suo rapporto con la musica, McEwan ha detto di essersi innamorato della musica a 15 anni e “da allora è una componente fondamentale della mia vita. La musica c’è sempre e mi aiuta a costruire l’architettura dei miei romanzi. La musica è inevitabile come l’aria che respiriamo”.


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