IL CARDINALE ERSILIO TONINI IN UNA CONFERENZA PUBBLICA “Giovani un messaggio di speranza”

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  • Un pubblico attento ed interessato ha seguito questo pomeriggio il colloquio con il Cardinale Ersilio Tonini condotto dal Direttore della San Marino RTV, Carmen Lasorella sul tema: “Giovani un messaggio di speranza”.

    Il colloquio è stato introdotto dal Segretario di Stato alla Cultura, Romeo Morri, che ha affermato come a San Marino oltre alla maggior parte dei giovani impegnati nello studio e perfettamente inseriti nel proprio ambito sociale, esiste anche una fascia critica di ragazzi e ragazze che vivono un disagio che si manifesta in fenomeni quali il bullismo, i disturbi alimentari e l’abuso di alcol e droghe. La Segreteria di Stato alla Cultura, ha affermato  Morri, che è preposta alle politiche giovanili, ribadisce la necessità di prevenire questi fenomeni con un messaggio chiaro: no alla droga, no all’alcol, no al bullismo.

    Al contempo intende operare per rivitalizzare e coinvolgere le principali agenzie educative qualili la scuola, la famiglia, lo sport e le parrocchie.

    In quest’ambito l’incontro odierno per sentire il pensiero di un profeta del nostro tempo come il Cardinal Tonini, da sempre vicino ai giovani e protagonista del dibattito etico.

    Sollecitato dalle domande di Carmen La sorella, introdotte da parole chiave quali “respingimento”, “internet”, “verità” , “scienza”, il Cardinal Tonini ha spaziato nei ricordi della sua lunga vita sottolineando l’importanza dell’educazione che anche una semplice famiglia di contadini, come era la sua, ha saputo dargli e rilanciando un messaggio di speranza: vedere con positività il nostro tempo, usare ma non abusare dei mezzi tecnologici che offre, stimolare i giovani alla conoscenza attraverso la curiosità, favorire i luoghi fisici di aggregazione quali la scuola, la famiglia, lo sport.

    “La coscienza è la scienza che è dentro di noi” ha detto Tonini “ quella che ancora sa darci lo stupore che genera l’apprendimento attraverso la capacità dell’uomo di incantarsi di fronte alle meraviglie del Creato”.