Dal 1° gennaio 2026, nella Repubblica Ceca entra in vigore una modifica al codice penale che equipara la propaganda comunista a quella nazista.
La legge, approvata dal Parlamento e firmata dal presidente Petr Pavel, rende reato la promozione, il sostegno o la giustificazione di movimenti comunisti quando mirano alla soppressione dei diritti e delle libertà fondamentali.
Le pene previste arrivano fino a 5 anni di carcere, come già avviene per la propaganda nazista.
La norma non vieta lo studio storico o accademico del comunismo, ma colpisce la propaganda politica e organizzata di ideologie ritenute totalitarie.
l











