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  • Il dibattito in Parlamento In pillole, politiche … di Sergio Pizzolante

    Il dibattito in Parlamento
    In pillole. Politiche.
    La Meloni non è andata. Ha fatto benissimo.
    La Meloni non è il mio leader ma è pur sempre il mio Presidente del Consiglio e non mi andava prendesse in faccia gli insulti di qualche energumeno/a.
    Venga in Aula… per sputargli in faccia. Anche no.
    Il Parlamento non è più il mio posto di lavoro, ma è il mio Parlamento.
    Spettacolo indecente.
    La Meloni ha guadagnato un altro paio di punti senza dire niente.
    Nordio e Piantedosi non hanno detto tutto, quasi niente, e hanno fatto bene.
    Quando ci sono questioni di sicurezza nazionale non si dice tutto.
    La trasparenza è una minchiata. Su queste cose.
    Ci sono luoghi per dire tutto, o quasi, come il Copasir. Dove è garantita la riservatezza.
    La sicurezza è, in questo caso, sinonimo di riservatezza non di trasparenza.
    L’opposizione e i vari commentatori politici che chiedono trasparenza sulla Libia vadano a lezione da Minniti. O da Gentiloni.
    La Libia( e il nord Africa) è per noi strategica, per i flussi migratori e per questioni energetiche. Ha detto Minniti. Punto.
    Esiste ancora una sinistra di governo.
    Sarebbe la mia.
    Nordio è stato bravo a non far capire niente. E’ stato magnanimo addirittura, per aver fatto divertire tanti neo( cavillosi) esperti di diritto internazionale e costituzionale, per i neo cultori( Ucraina, Hamas e Iran a parte)dei diritti umani, per i dottorandi in geopolitica e arti strategiche varie.
    Chi cavilla sui cavilli di Nordio non ci ha capito nulla. Non ci capisce nulla. Bravo Nordio.
    Ah, dicono che non ha rispettato i magistrati.
    C’è questa questione del rispetto della magistratura da parte della politica, che ricorre nei discorsi, quando i magistrati indagano o sbattono in galera i politici…ma di che vi lamentate? Ma guarda te!
    Questioni più politiche.
    L’asse Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli.
    Quindi, non bisogna trattare con i “criminali di stato” o di staterelli o di tribù e organizzazioni politiche criminali o terroristiche o para terroristiche.
    O, comunque, con paesi non democratici, che non rispettano i diritti umani.
    Quindi, bisognava lasciare Cecilia Sala nelle carceri iraniane, rendendo così impossibile candidarla a sindaco di Milano. Suppongo.
    Quindi, bisognava e bisogna non trattare con Hamas per liberare gli ostaggi a Gaza. Si continui pure a bombardare.
    Una sinistra che la pensa come l’ultra destra israeliana. Si sa che le estreme si toccano, in questo caso si fondono e si confondono.
    Quindi Meloni non doveva intervenire su Orban per la Salis. Cosa mi sono perso?
    Quindi, non bisogna trattare con Putin per finire la guerra in Ucraina?
    Quindi la “via della seta” era una stronz…a pazzesca! Meglio tardi che mai.
    Quindi, ci ritiriamo dalla Libia, magari dall’Algeria anche, interrompiamo anche gli accordi con la Tunisia, portiamo tutti i migranti in Italia, e nemmeno uno in Albania, compriamo di nuovo l’energia da Putin, per far valere i diritti umani in Ucraina, oppure compriamo tutto da Trump, da Trump.
    Li ascoltavo e mi girava la testa.
    Mi stavo intristendo.
    Poi ho ascoltato un po’ di barzellette.
    Che mi hanno fatto ridere.
    Fine del dibattito.
    Sergio Pizzolante