Il Giudice Vitaliano Esposito nel procedimento italiano TRATTATIVA STATO-MAFIA di Palermo

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  • C’è anche il giudice sammarinese, peraltro fresco di immediato e precipitoso rinnovo triennale dopo una sua lettera di fuoco e di protesta dato che era solo stato rinnovato di alcuni mesi, tra coloro che sono sfilati come testimoni nell’importante processo che fu celebrato a Palermo dal 2014.

    Lo ricordiamo ai lettori il procedimento italiano ”TRATTATIVA STATO-MAFIA’‘  è uno dei processi italiani alla Mafia piu’ importanti degli ultimi tempi e vide processati, e condannati, sia importanti funzionari dello Stato italiano ma anche rappresentanti di COSA NOSTRA i quali si erano adoperato per giungere a un accordo per porre fine alle stragi mafiose in cambio di un’attenuazione della lotta alla mafia stessa da parte dello Stato italiano.

    L’imbarazzante, per lui soprattutto dopo tanti anni ai vertici delle istituzioni giudiziarie italiane, testimonianza a Palermo di Vitaliano Esposito verteva su delle telefonate, intercettate e pubblicate dai maggiori media, che l’ex ministro degli interni, Nicola Mancino, peraltro indagato per falsa testimonianza nel processo di Palermo, fece al giudice partenopeo quando lo stesso era Procuratore Generale della Cassazione, ed aveva poteri sanzionatori sulle procure.

    Mancino era molto preoccupato della pressione che il giudice Ingroia della Procura di Palermo aveva posto su di lui, come gli stessi giudici della Procura di Caltanissetta. E pertanto si rivolse a Vitaliano Esposito in modo che potesse fare qualcosa, il quale rispose: ”A DISPOSIZIONE” e chiese immediatamente la copia del procedimento alla Procura di Caltanissetta, precisamente le carte del decreto di archiviazione di Caltanissetta per ”vedere questo provvedimento e poi ne parliamo”. C’è anche un’altra telefonata dove lo stesso Mancino lo ringrazia per il prontissimo interessamento e lo chiama ”GUAGLIO’ ”.

    Per Marco Travaglio, del Fatto Quotidiano che approfondì l’argomento, VITALIANO ESPOSITO, protagonista di questo gravissimo fatto di malagiustizia italiana, d’ora in poi si chiamerà IL GIUDICE GUAGLIO’, ed ad 83 anni suonati riveste un ruolo molto importante, peraltro precipitosamente rinnovato (!!!), nel Tribunale di San Marino.

    Seguiranno aggiornamenti…

     

    /ms