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  • Il gusto della cooperazione: 31 locali dell’Emilia-Romagna nella guida ai ristoranti cooperativi

    Edita da Pecora Nera e promossa da Confcooperative, la pubblicazione è un viaggio in tutta Italia tra i sapori della tradizione. Milza: “Esempio virtuoso di Economia Sociale: valorizzano comunità e produzioni locali facendo inclusione”.
    (Bologna, 5 febbraio 2025) – L’Emilia-Romagna spicca nella prima edizione de Il Gusto della Cooperazione, la guida ai ristoranti cooperativi promossa da Confcooperative e Fondosviluppo e realizzata dall’editore Pecora Nera. Con ben 31 ristoranti su un totale di 109, la nostra regione è la più rappresentata in questa pubblicazione uscita di recente e dedita a esplorare le realtà cooperative che, attraverso la ristorazione, coniugano gusto, inclusione sociale e valorizzazione del territorio.
    “Questa guida è un viaggio attraverso esperienze gastronomiche che raccontano storie di comunità, tradizioni e impegno sociale – afferma Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna -. Ogni ristorante cooperativo è un luogo in cui il cibo diventa strumento di condivisione, sviluppo e crescita collettiva. I 31 ristoranti della nostra regione dimostrano come la cooperazione possa creare opportunità di lavoro e di inclusione sociale, promuovere le eccellenze locali e al contempo generare un impatto positivo sul territorio. Un esempio davvero riuscito di Economia Sociale. In molti casi peraltro – sottolinea Milza – questi ristoranti sono gestiti da cooperative sociali che offrono opportunità di lavoro a persone con disabilità e svantaggi certificati, promuovendo così una cultura dell’accoglienza”.
    La guida Il Gusto della Cooperazione racconta 109 ristoranti cooperativi in tutta Italia, offrendo un itinerario culinario che attraversa il Paese da nord a sud. Ogni ristorante viene descritto in dettaglio, con informazioni sulla proposta gastronomica e sulla missione sociale che lo caratterizza. I locali emiliano-romagnoli inclusi nella pubblicazione spaziano dalle trattorie ai bioagriturismi, dalle pizzerie ai bistrot, offrendo esperienze gastronomiche autentiche e legate alle tradizioni locali.
    I 31 ristoranti cooperativi dell’Emilia-Romagna si distribuiscono in tutta la regione, coprendo tutte le province. Tra questi, 11 si trovano nel territorio metropolitano di Bologna, 8 in provincia di Reggio Emilia, 2 a Modena, 2 a Parma, 2 a Piacenza, 2 a Ravenna, 2 a Ferrara e 2 a Forlì-Cesena. Questa diffusione così capillare testimonia l’impegno diffuso nel settore della ristorazione da parte di cooperative di ogni tipo: dalle cooperative sociali e di comunità a quelle agricole passando per le cooperative di lavoro e servizi.
    “La ristorazione cooperativa è una realtà che valorizza il territorio e le persone che lo abitano”, sottolinea Pierlorenzo Rossi, direttore di Confcooperative Emilia Romagna, che ribadisce l’importanza di un’economia del cibo sostenibile e accessibile a tutti. “Questi ristoranti rappresentano un modello virtuoso di imprenditoria sociale – continua Rossi – dove la qualità della cucina si unisce a percorsi di inclusione lavorativa, valorizzazione delle produzioni locali e ad una profonda connessione con la comunità”.
    Attraverso questa guida, Confcooperative vuole promuovere un turismo enogastronomico consapevole e sostenibile, capace di incentivare progetti che coniugano sapori autentici e impatto sociale. Scegliere un ristorante cooperativo significa non solo gustare piatti eccellenti, ma anche contribuire a un’economia più equa e solidale.
    Ecco l’elenco dei 31 ristoranti cooperativi dell’Emilia-Romagna presenti nella guida:
    -381 Storie da Gustare (Ferrara)
    -Agriturismo Borgo Digani (Bologna)
    -Agriturismo Il Ginepro (Reggio Emilia)
    -Agriturismo Valle dei Cavalieri (Reggio Emilia)
    -Al Parco di Marano (Parma)
    -Arca del Molinetto (Parma)
    -Bio Agriturismo Centofiori (Modena)
    -Bistrò Rossini (Ravenna)
    -Bistrò53 – Il Prato del Gusto (Modena)
    -Bowling 2000 (Reggio Emilia)
    -Ca Shin (Bologna)
    -Casa Conti Guidi (Ravenna)
    -Corte d’Aibo (Bologna)
    -Fuori Misura Social Food (Forlì-Cesena)
    -Gli Spinoni (Piacenza)
    -Il Germoglio in Tavola (Piacenza)
    -Il Poggiolo – Rifugio Re_Esistente (Bologna)
    -Il Pontaccio (Reggio Emilia)
    -Il Rifugio dell’Aquila (Reggio Emilia)
    -La Taverna del Castoro (Bologna)
    -La Tiz (Bologna)
    -Le Torri – Cucina, Pizza e Formazione (Bologna)
    -Locanda Salus (Bologna)
    -Locanda Smeraldi (Bologna)
    -Opera Magna Bistrò (Bologna)
    -Piada 52 (Forlì-Cesena)
    -Ristorante San Valentino (Reggio Emilia)
    -Il Fienile di Baura (Ferrara)
    -Parco Tegge (Reggio Emilia)
    -Battirame (Bologna)
    -Trattoria Valcampola (Reggio Emilia)
    Confcooperative Emilia Romagna