Il ministro De Girolamo si dimette: “Il governo non mi ha difeso”

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  • girolamoDopo le polemiche per l’inchiesta sulla Asl di Benevento, il ministro ha lasciato la sua poltrona. Nella nota con cui lascia il dicastero, un duro giudizio dell’esecutivo: “Non ha difeso la mia onorabilità”.

    “Mi dimetto da ministro. L’ho deciso per la mia dignità”. Il ministro Nunzia De Girolamo ha annunciato in una nota questa sera di avere lasciato il suo posto al dicastero delle Politiche Agricole.

    Nel comunicato la De Girolamo ha scritto che la sua dignità “è stata offesa da chi sa che non ho fatto nullae avrebbe dovuto spiegare”, aggiungendo di non poter “restare in un governo che non ha difeso la mia onorabilità”.

    I nastri con le registrazioni

    Intorno all’ex ministro si era creato un clima di sospetto, dopo che nastri con le conversazioni tra lei e manager della Asl di Benevento erano finiti nelle mani degli inquirenti e poi sul Fatto quotidiano. La De Girolamo, ai tempi delle registrazioni illegali deputato Pdl, non è stata iscritta nel registro degli indagati. Rispondendo alle accuse sollevate dall’ex ad della Asl, Felice Pisapia, ha detto di avere “sempre detto no” alle numerose richieste di intervenire per trovare incarichi a “parenti, amici, compagne, mogli, fratelli” nelle strutture sanitarie.

    La difesa in Parlamento

    La De Girolamo si è difesa alla Camera dalle accuse di coinvolgimento nell’inchiesta sulle Asl di Benevento, rispondendo alle interpellanze presentate da Partito Democratico e Nuovo Centrodestra.

    Ai deputati aveva detto di non avere mai “violato la Costituzione”, né abusato del suo ruolo.

    Parlando di fronte a un’aula semi-deserta, assenti i ministri di area democratica e centrista e il premier Enrico Letta, aveva anche aggiunto di sentirsi vittima “di un complotto” e “di un linciaggio mediatico senza precedenti”.

    I commenti

    Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e compagno di partito della De Girolamo nel Nuovo Centrodestra, ha detto di rispettare “il grande gesto di dignità, che rispecchia la sua passione per la politica”. Ha anche aggiunto che il governo perde “un ottimo ministro” ma Ncd guadagna “una risorsa enorme”. È ancora da vedere se l’ex ministro resterà con gli alfaniani: indiscrezioni la vorrebbero pronta a tornare in Forza Italia.

    Renato Brunetta, capogruppo alla Camera per Forza Italia, ha sottolineato di non conoscere “le ragioni né il merito” della scelta, spiegando di essere “sempre garantista e non lo si può essere a corrente alternata”.