C’è qualcosa di profondamente illogico nel modo in cui gestiamo il diritto alla salute a San Marino. Ogni giorno ci viene raccontata la favola di un ospedale all’avanguardia, un’eccellenza che però, alla prova dei fatti, si arena davanti a un CUP che ti fissa una risonanza magnetica “urgente”, a detta dei medici sammarinesi e non di professionisti forensi come ho letto, tra tre settimane. Ma chi l’ha detto che un’urgenza puo’ aspettare venti giorni? In medicina, il tempo e’ tutto, e questa attesa forzata sembra piu’ una scommessa sulla pelle dei cittadini che un servizio pubblico degno di questo nome.

E non possiamo accettare come scusa quella del pur bravo ed oltremodo loquace Dott. Camillieri, che per giustificare i nostri ritardi cita il Lazio e i suoi sei mesi d’attesa. Ma che paragoni sono? Se il sistema italiano e’ al collasso, questo non deve diventare il nostro alibi per accomodarci nella mediocrità. Se la macchina attuale non basta piu’ a coprire la richiesta di referti, allora la politica sanitaria deve avere il coraggio di comprarne una nuova. Subito. Il sammarinese paga le tasse per avere la priorità, non per sentirsi dire che altrove stanno peggio. Le liste chilometriche devono finire. ORA
La verita’ e’ che lo Stato si inceppa (e la colpa non è assolutamente nel nuovo CE che si è insediato da poco), quando il privato, con visione e comunicazione, riesce a fare miracoli. Guardiamo al caso Viridis a Serravalle: un progetto complesso su terreni storici dei Muccioli, che l’imprenditore Lorenzo Busignani ha saputo trasformare in un successo incredibile, vendendo ben 10 unità immobiliari in un solo mese.
10 immobili in un solo mese! Avete letto bene! 10 immobili in un solo mese!
In un mercato che tutti dicono andare a rilento sulla vendita quando invece vola sull’affitto, Busignani ha segnato un punto clamoroso. Come? Avendo il fiuto di capire che per arrivare ai sammarinesi serve il veicolo giusto, ovvero la fortissima penetrazione quotidiana di GiornaleSM tra i sammarinesi ed il ricorso ai venditori locali.
VIRIDIS (offerta) +GIORNALESM (comunicazione)+VENDITORI (operativi)= VENDITA
Ecco dove sta il cuore del problema: la comunicazione e l’efficienza. GiornaleSM e’ diventato un compagno quotidiano per la nostra Repubblica, capace di orientare le scelte e produrre risultati reali grazie a una forza d’urto mediatica che l’ISS sembra non saper nemmeno immaginare, nonostante un ottimo – davvero – e prolifico ufficio comunicazione che però fa, giustamente, comunicazione istituzionale. Se un portale d’informazione riesce a far vendere 10 case in trenta giorni, perche lo Stato non usa la stessa grinta per far correre i propri servizi?
Abbiamo macchinari da milioni di euro che restano in standby per meta’ giornata – se non di più -, senza parlare del robot che richiede un capitolo a parte ed una gogna mediatica senza pari, mentre i nostri cittadini scappano a pagare di tasca propria nelle cliniche di Rimini, Pesaro ma anche sammarinesi. Se il personale interno e’ bloccato da contratti e veti sindacali, allora si abbia il coraggio di prendere tecnici a chiamata. Facciamo lavorare le macchine di sera, di notte, nel fine settimana. Apriamo alle prestazioni a pagamento per chi viene da fuori, incassiamo il nolo dei macchinari e usiamo quegli utili per garantire al sammarinese un esame gratuito in 24 ore. Si può fare!
Se la libera professione e’ gia’ una realta’ dentro l’ospedale, allora usiamola per far cassa e finanziare una sanita’ che non dorme mai.
Il successo di Viridis e la potenza di fuoco di GiornaleSM (e dei venditori) dimostrano che quando c’e’ visione, i risultati arrivano. Lo Stato, o chi impropriamente per lui, la smetta di cercare scuse nel Lazio e inizi a ragionare come un’azienda moderna. Accendiamo le luci in radiologia, compriamo quello che manca e finiamola con questo scempio delle urgenze che urgenti non sono piu’ … per non parlare poi delle decine e decine di segnalazioni che ci sono arrivate solo nella giornata di ieri.
GiornaleSM non è un ufficio reclami, ma interviene quando le situazioni rischiano di degenerare. È esattamente ciò che è accaduto in questo caso: una risonanza magnetica urgente fissata dopo ben tre settimane.
Abbiamo tutto ciò che serve: la competenza dei nostri medici e del personale, una dirigenza di alto livello, un ufficio comunicazione efficiente e numerosi collaboratori che non aspettano altro che dare il massimo. Se vi sono delle ”mele marce”, queste vanno isolate per premiare chi lavora con dedizione. Agiamo subito e riportiamo la sanità sammarinese ai livelli di eccellenza che le competono: è un obiettivo alla nostra portata.
Non scrivo per compiacere, ma per informare con verità. Il mio obiettivo è aiutare ogni lettore a capire cosa stia succedendo davvero: spero di aver centrato il punto. Buona giornata.
Marco Severini – direttore GiornaleSM











