IL PATTO RILANCIA LE INIZIATIVE DA ATTUARE PER LA RIPRESA

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Credito agevolato. Revisione legge lavoro. Ammortizzatori sociali. Legge sul commercio. Consorzio fidi (a favore delle piccole e piccolissime imprese. Più snello e veloce rispetto ad altre forme di credito). Agenzia per attrazione investimenti esteri. Che non è un doppione della Camera di Commercio e si avvarrà della collaborazione della fondazione di Banca Centrale.
    Sono queste le iniziative illustrate al Patto durante il confronto con i Segretari di Stato Marco Arzilli e Gian Marco Marcucci.
    E’ vero che c’è la crisi. E’ vero che alcune aziende cominciano a sentire segnali di sofferenza. Che la percentuale dei disoccupati è cresciuta rispetto al passato recente. E così pure la Cassa Integrazione. Ed è vero che il nostro sistema economico sta rivelando molte fragilità.
    Innanzi tutto paga lo scotto della mancata internazionalizzazione. E poi quello della tipologia terzista di molte attività imprenditoriali. Le quali, lavorando in conto terzi e in maniera esclusiva per qualche grande gruppo esterno, risentono in presa diretta della contrazione del mercato.
    Tutto questo, evidentemente, genera conseguenze negative innanzi tutto sull’occupazione, quindi sulle famiglie e poi sul Bilancio dello Stato.
    Di qui la necessità di una presa di coscienza molto realistica della situazione e, di pari passo, la messa in campo di interventi mirati a superare l’emergenza, ma soprattutto a costruire la strada della ripresa e della crescita.
    Altrettanto è avere il quadro esatto, cioè i numeri della situazione. San Marino ha oltre 17 mila lavoratori dipendenti nel settore privato, circa 5 mila nel settore pubblico. Disoccupati e inoccupati (cioè in attesa di primo lavoro) sono circa 1600. Il che vuol dire che seppur grave la situazione è, in percentuale, meno negativa di quella di altri Paesi europei.
    Pur non avendo le risorse dei grandi Stati europei, il governo sta mettendo in campo iniziative economiche e normative per sostenere la libera impresa nonché per eliminare gli elementi che possono creare turbativa.
    Pur con la consapevolezza della difficoltà del momento, il Patto ha tratto da questa disamina un giudizio confortante: il sistema economico sammarinese esiste e lavora. E al governo ha consegnato il suo parere: capire i punti deboli, individuare una terapia adeguata, e non procedere a compartimenti stagni. Ovvero, far partire i provvedimenti da una valutazione generale preventiva e condivisa, tenendo conto sempre di tutto l’insieme del sistema Paese.