Il Pd ora ha paura di crollare. E il Mef smonta la plastic tax

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Il ministro Gualtieri: “La plastic tax si può rimodulare. Pronto a discuterne”. E nel governo è tensione per la manovra

Il Pd adesso ha paura. Dopo la batosta dalle regionali in Umbria, un’altro tracollo potrebbe essere già all’orizzonte, questa volta in Emilia Romagna.

I dem infatti hanno messo la loro firma sulla plastic tax, il nuovo balzello che colpirà diversi prodotti e che di fatto adndrà a mettere nel mirino le tasche di milioni di italiani. L’introduzione della nuova tassa ha fatto parecchio discutere. I renziani sono sul piede di guerra, ma anche all’interno del Pd ci sono frange piuttosto critiche con la scelta del Mef guidato dal dem Roberto Gualtieri. Solo questa mattina Graziano Delrio ha sottolineato tutti i rischi in termini di consensi legati al voto in Emilia Romagna: “Rischiamo di essere travolti. Non si vota per il buon governo della regione, ma su un’onda ideologica che non si ferma con la buona amministrazione“.

Parole dure sulla nuove tasse sulla plastica sono arrivate anche da Stefano Bonaccini, governatore uscente e ricandidato per i dem alla guida della Regione. L’Emilia Romagna di fatto è il principale distretto per l’imballaggio del nostro Paese e un balzello di questo tipo potrebbe colpire tutto il settore produttivo. Da qui la retromarcia del Tesoro. Il ministro Gualtieri in un’intervista al Tg3 ha aperto alla possibilità di “rimodulare” l’imposta sulla plastica. Un’apertura che ha tutto il sapore della resa: “Rischiamo di essere travolti. Non si vota per il buon governo della regione, ma su un’onda ideologica che non si ferma con la buona amministrazione“. Poi però arriva la stoccata agli alleati della maggioranza: “È sorprendente che si approvi una manovra e poi la si critichi, questo non significa che non si possa migliorala“. Secondo il titolare del Mef “l’opposizione non ha argomenti e sarebbe bene che la maggioranza si concentrasse a difendere questa manovra e naturalmente a lavorare insieme anche per migliorarla ulteriormente”. Ma a quanto pare gli “argomenti” delle opposizioni sono più convincenti di quelli usati dalla maggioranza che giorno dopo giorno sta smontando una manovra che fa acqua da tutte le parti. Il Giornale.it

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