IL PO IN PIENA ALLARME IN EMILIA

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  • La Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha attivato la fase di preallarme per l’onda di piena del Po, che e’ attesa a Piacenza nel pomeriggio di oggi, sino al raggiungimento del colmo di piena nella notte. Intanto a Piacenza la piena ha superato il livello di guardia, fissato a 6 metri, alle 16 di ieri, e alle 11 di stamane il fiume aveva gia’ raggiunto quota 7,14 metri, con un incremento di 8 centimetri l’ora. Inoltre, “sulla base delle valutazioni previsionali del Centro funzionale Arpa-Simac e di Aipo, nelle prossime ore- si legge nell’avviso di allerta- saranno comunicate indicazioni relative all’evoluzione dell’onda di piena del Po nei territori delle province di Parma e di Reggio Emilia”.
    Intanto, a Parma proseguono i disagi sulle strade dovuti al maltempo. Enia, Anas e il Comune hanno lavorato tutta notte per risolvere il problema dei sottopassi allagati in citta’ e in tangenziale: la loro chiusura ha comportato il caos, questa mattina, in alcune zone a sud-ovest di Parma. L’amministrazione comunale fa sapere che sono stati riaperti il sottopasso di via Valera di Sotto e la corsia nord della tangenziale sud da via Spezia a Fognano, mentre la corsia sud rimane chiusa almeno per qualche ora, con il timore di un nuovo forte acquazzone, che si potrebbe abbattere su Parma nel primo pomeriggio.

     

    “I sottopassi hanno fatto da cassa di accumulo per l’acqua proveniente dai campi allagati- riferisce il settore tecnico Lavori pubblici del Comune di Parma- e se da una parte la loro chiusura ha rappresentato un problema per il traffico, dall’altra la loro nuova funzione e’ stata quella di cassa di espansione per le acque, altrimenti dirette verso alcuni quartieri della citta’ come accadde il 18-19 agosto 1979, quando andarono sott’acqua molte vie come Volturno e Calatafimi. In particolare la tangenziale sud all’altezza di via Spezia- sottolinea il settore- e’ stato oggetto di uno smottamento dovuto all’allagamento della campagne circostanti.
     

    Questo ha fatto si’ che si riversasse sulla tangenziale materiale fangoso proveniente dalle campagne. Si sottolinea inoltre come le pompe di sollevamento abbiano sempre funzionato non potendo comunque fare fronte alla notevole quantita’ d’acqua proveniente dall’esterno della strada e non riuscendo a smaltire l’acqua sollevata, in quanto i canali nel circondario erano gia’ in piena”.
    Sara’ una riunione richiesta dall’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Aiello ad Anas, titolare della tangenziale, in tarda mattinata a fare il punto della situazione sulla riapertura della tangenziale sud.