Paolo Valli, presidente della Federazione Automobilistica Sammarinese, non ha nascosto l’emozione a caldo. La vittoria di Kimi Antonelli nel Gran Premio di Cina non è per la FAMS una notizia che arriva da lontano: è il risultato di un rapporto costruito nel tempo, mattone su mattone, con una famiglia che sul Titano ha messo radici vere.

«Non possiamo che essere contentissimi e orgogliosi di questo grande risultato», ha dichiarato Valli. «È un motivo di orgoglio per tutti gli appassionati di motorsport e in particolare per noi della Repubblica di San Marino e per l’Italia.»
Il presidente ha tenuto a precisare che il legame tra Antonelli e San Marino non nasce con questa vittoria, ma la precede di anni. «Penso che sia altrettanto orgoglioso il papà Marco, la mamma, tutto il loro team, che gravitano su San Marino da tantissimi anni. Noi come FAMS collaboriamo con loro da tempo: questo risultato è il frutto di un grande lavoro e di una strada percorsa sempre nella direzione giusta.»
C’è poi una lettura che Valli propone e che va oltre il podio di Shanghai. Antonelli non è solo un campione in divenire: è un modello. «Deve essere un esempio e un punto di riferimento per tutti i giovani che intraprendono una carriera nelle corse, ma anche, più in generale, per l’approccio, la disciplina, il metodo con cui si affronta qualsiasi percorso sportivo serio.»
La FAMS, conclude il presidente, non cambia rotta. «Continueremo il nostro lavoro nel solco di questi punti fermi, che oggi, con questo successo, si vanno ad affermare ulteriormente. E che possono portarci lontano.»











