il presidente di BCSM:San Marino vicino alla promozione del Fondo monetario internazionale

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
  • Le proposte di Reggini Auto

  • Biagio Bossone, presidente della Banca centrale di San Marino, nel suo intervento al San Marino Forum 2009, oggi al Kursaal, spiega alla platea che questa settimana il Fondo monetario internazionale ha concluso due separate missioni sul Titano: la tradizionale verifica annuale e “per la prima volta, le approfondite verifiche del Financial sector assessment program”. Il presidente anticipa quindi la promozione del sistema finanziario sammarinese: “I primi riscontri riconoscono la bonta’ del progetto d’integrazione internazionale avviato- rivela- e forniscono una disamina completa delle criticita’ ancora esistenti, proponendo preziosi suggerimenti per il loro superamento”.
    Bossone sottolinea: “Se il Paese riuscira’ a farne tesoro e a non farsi abbattere dalle difficolta’ congiunturali che ancora per qualche tempo si faranno sentire,- chiarisce- si potra’ finalmente innescare un circuito virtuoso”. Bossone torna poi a chiedere maggiore apertura internazionale al sistema finanziario sammarinese. In particolare, l’integrazione all’Ue. “Le opportunita’ che questo percorso di integrazione dischiuderebbe- rilancia- appaiono di gran lunga tali da compensare i costi dell’adeguamento”.
    – Altro tema toccato dal presidente Bcsm e’ il rafforzamento dell’autonomia del suo istituto. “Finche’ Banca centrale non sara’ sentita dalla cittadinanza come un patrimonio da tutelare e di cui preservare l’autonomia e indipendenza,- manda a dire alla platea- sara’ difficile traghettare il sistema finanziario verso nuove prospettive, superando le resistenze di circoscritti centri di interesse che vogliono mantenere lo status quo”.
    In quest’ottica, Bossone lancia infine la proposta: che le scadenze annuali di presentazione del documento di bilancio “possano trasformarsi in vere e proprie audizioni davanti al Consiglio grande e generale”.