Il progetto Energy Park Faenza verso la piena realizzazione

Comune e Fondazione del Monte Faenza, Unione della Romagna Faentina, Società Agricola Le Cicogne, Crédit Agricole Italia, Gruppo Hera, Studio LBLA e Università di Bologna hanno dato vita a un percorso per creare un modello di sviluppo sostenibile che unisce la produzione di energia rinnovabile all’agricoltura, preservando biodiversità e bellezza naturale del territorio.

Generare energia pulita per 24.000 persone, evitare le emissioni di CO2 di oltre 9.600 tonnellate l’anno, restituire alla comunità un nuovo polmone verde di 15 ettari con 26 mila piante per aumentare il tasso di biodiversità e per favorire attività ricreative, sociali e sportive. Sono questi gli ambiziosi obiettivi dell’Energy Park Faenza, un progetto che nel cuore della Romagna si configura come un punto di riferimento della transizione energetica, innovativa, pragmatica e sostenibile.

Il progetto, che si estende su una superficie di circa 70 ettari, è un esempio di come tecnologia e agricoltura possano coesistere in armonia. La divisione dell’area in tre sezioni – un impianto agrivoltaico avanzato per la produzione di energia pulita, spazi per l’agricoltura sostenibile e una Urban Forest – simboleggia l’equilibrio tra progresso e tradizione.

Alla base dell’iniziativa c’è una sinergia unica di entità pubbliche e private che segna un momento storico per Faenza. L’Energy Park nasce infatti da lungo percorso di collaborazione tra Comune di Faenza, Unione della Romagna Faentina, Società Agricola Le Cicogne s.r.l., Fondazione del Monte Faenza, Crédit Agricole Italia, Gruppo Hera, Studio LBLA e Università di Bologna. Un percorso che ha visto gli attori unirsi per creare un nuovo spazio verde a beneficio dei faentini, un modello di sviluppo sostenibile che unisce la produzione di energia rinnovabile all’agricoltura, preservando allo stesso tempo la biodiversità e la bellezza naturale del territorio.

L’Energy Park Faenza non è solo un progetto, ma una visione concreta per il futuro, un esempio di come la collaborazione tra diversi settori possa portare a soluzioni innovative e sostenibili per il territorio, da Faenza all’intera regione.

Energia rinnovabile, innovazione tecnologica e benefici ambientali

L’impianto agrivoltaico sarà costituito da 22.296 pannelli fotovoltaici, bifacciali e rialzati 3 metri da terra, che consentono la continuità dell’attività agricola. Avrà una potenza di 14 MWp e si prevede una produzione di energia elettrica di circa 21 GWh all’anno, pari al fabbisogno di 24.000 persone, evitando al contempo l’emissione di 9.660 ton/anno di CO2, pari a quella generata da 5.800 auto a benzina.

L’Energy Park Faenza pone particolare attenzione al tema del recupero della biodiversità, intesa come la varietà di specie animali e vegetali presenti, fondamentale per il funzionamento degli ecosistemi, ed oggi fortemente compromessa dall’uomo. Insieme al Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna sono state condotte indagini preliminari per censire le specie presenti sul sito ed è stato studiato come recuperare la biodiversità originaria attraverso la rinaturalizzazione dell’area. Un piano di monitoraggio permetterà infine di misurare e quantificare, rispetto al contesto agrario odierno, l’accrescimento di biodiversità negli anni a venire.

Con questo scopo, accanto all’impianto agrivoltaico nascerà una Urban Forest, uno spazio di circa 15 ettari che contribuirà ad aumentare il tasso di biodiversità vegetale e animale e potrà offrire servizi ecosistemici ai cittadini. Sarà collocata nella zona più prossima alla città e sarà formata da un’alternanza di macchie arboree compatte, fasce di arbusti, radure e filari: complessivamente saranno messe a dimora oltre 26.000 piante. Parte della Urban Forest prevede una tecnica di piantumazione forestale tradizionale su circa 9 ettari, mentre su 1,5 ettari sarà adottato il metodo di rimboschimento del botanico giapponese Akira Miyawaki, una specifica tecnica per accelerare la crescita di foreste autoctone in ambienti urbani, attraverso la competizione, la crescita rapida e lo sviluppo di un ecosistema autosufficiente. Infine, 4 ettari di Urban Forest saranno accessibili alle persone, con spazi aperti e percorsi bianchi e in terra battuta che favoriranno la mobilità dolce, a piedi o in bicicletta.

L’Energy Park passo per passo: iter autorizzativo e stato dei lavori

Il percorso ha inizio nel 2023, con l’individuazione del sito tra Via Sant’Orsola e via Ospitalacci come un’area ideale per ospitare l’Energy Park.

Da qui in poi l’iniziativa prende forma:

-ad agosto 2024 si conclude l’iter autorizzativo con le procedure di verifica di assoggettabilità a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e di PAS (Procedura Autorizzativa Semplificata);

-a dicembre 2024 il progetto risulta tra quelli ammessi per l’aggiudicazione degli incentivi al bando Agrivoltaico PNRR (Missione 2, Componente 2, Investimento 1.1) a cui è stato candidato dal Gruppo Hera;

-nel corso del 2025 viene portata avanti la progettazione esecutiva, che consente di avviare i lavori di realizzazione ad agosto dello stesso anno;

-ad aprile 2026 si avvia la messa a dimora delle oltre 26 mila piante che compongono la Urban Forest.

La realizzazione dell’Energy Park è tuttora in corso e il completamento dei lavori PNRR è previsto entro giugno 2026.

 Il Contributo dei Partner

Ogni partner apporta un contributo unico al progetto:

-Soc. Agricola Le Cicogne si occuperà della gestione agricola e del mantenimento delle aree verdi.

-Fondazione del Monte Faenza ha supportato il carattere innovativo dell’iniziativa garantendo il rispetto ambientale del territorio.

-Crédit Agricole Italia ha promosso il progetto, dimostrando come il settore finanziario possa contribuire attivamente alla transizione ecologica e allo sviluppo di iniziative innovative.

-Gruppo Hera ha sviluppato il modello dell’Energy Park in tutte le sue fasi, dalla progettazione alla realizzazione, e gestirà negli anni a venire l’impianto agrivoltaico.

-Unione della Romagna Faentina e Comune di Faenza hanno contribuito, attraverso questo progetto, a rendere Faenza sempre più carbon neutral.

-Studio LBLA ha assicurato che la progettazione dell’infrastruttura rispetti gli standard più elevati di inserimento paesaggistico.

-Università di Bologna – Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali ha contribuito alla progettazione della Urban Forest e monitorerà la crescita di biodiversità nell’area.

Dichiarazioni dei Partner del Progetto

 Massimo Isola, Sindaco di Faenza: “L’Energy Park rappresenta uno dei tasselli nel percorso di innovazione e sostenibilità che stiamo portando avanti in città. Faenza si conferma ancora una volta un laboratorio a cielo aperto e una città pilota capace di anticipare le sfide della contemporaneità, traducendo la visione di un futuro sostenibile in interventi concreti. Questo progetto non si limita a integrare energie rinnovabili e agricoltura, ma ridefinisce il rapporto tra ambiente urbano e produzione agricola, dimostrando che l’innovazione tecnologica può e deve essere il motore per una nuova qualità della vita verso il territorio e le nuove generazioni”.

Andrea Fabbri, Vicesindaco di Faenza: “L’intervento realizzato a Faenza si pone come un modello di innovazione nel panorama nazionale, puntando sull’equilibrio tra tutela ambientale e tenuta economica. Il progetto integra la produzione di energia pulita con la gestione del verde e l’attività agricola, generando benefici diretti per il territorio e la comunità locale. Attraverso questa sinergia, l’iniziativa dimostra come la transizione energetica possa convivere con le vocazioni tradizionali dell’area, trasformandosi in una risorsa concreta per lo sviluppo del tessuto cittadino”.

Luca Ortolani, Ass. Ambiente di Faenza: “L’intervento di Hera rappresenta una sperimentazione ospitata nel territorio faentino per integrare agricoltura, energie rinnovabili e tutela della biodiversità. Il progetto mira a delineare un modello di sviluppo sostenibile attraverso la creazione di un nuovo bosco urbano ai margini della città. L’area si configura come uno spazio pubblico destinato alla fruizione della natura e come un presidio per la conservazione delle specie locali, offrendo a cittadini e istituti scolastici un luogo dedicato all’apprendimento e alla valorizzazione del patrimonio ambientale.”.

Omar Montanari, Presidente della Fondazione del Monte Faenza: “Siamo orgogliosi di vedere come l’Energy Park Faenza stia crescendo e si stia consolidando: oggi non parliamo più solo di una visione, ma di un progetto in fase avanzata che sta delineando il futuro sostenibile del nostro territorio. Per la Fondazione, contribuire all’evoluzione di questo percorso significa dare continuità a un impegno concreto verso la comunità faentina. Questo spazio, che coniuga innovazione energetica e tutela del paesaggio, rappresenta un investimento strategico sulle generazioni future e un modello di rigenerazione unico in Italia. Vedere il progetto passare dalla pianificazione alla realizzazione esecutiva conferma che la sinergia tra istituzioni pubbliche e partner privati è la chiave per generare valore reale, ambientale e sociale, per la nostra città.”

Enrico Piraccini, Responsabile Innovazione e Scouting Energie Rinnovabili del Gruppo HERA: Finalmente, dopo alcuni anni di sviluppo, sta nascendo l’Energy Park di Faenza, un’infrastruttura innovativa che coniuga la tutela della biodiversità animale e vegetale, con la produzione di energia rinnovabile e la produzione di cibo. L’Energy Park è costituito da due componenti: un impianto agrivoltaico, che ridurrà la dipendenza energetica, e da una grande area verde, detta Urban Forest. Quello di Faenza è il primo di una serie di Energy Park che il Gruppo Hera realizzerà e che riteniamo porteranno ad una crescita del livello di qualità delle nostre città. Confidiamo di completare i lavori di realizzazione ed accogliere tutti i cittadini entro il 2026.”

Lorenzo Milani, Responsabile della Direzione Regionale Emilia-Romagna Marche · Crédit Agricole Italia“La sostenibilità è un valore fondamentale che ispira Crédit Agricole Italia in ogni sua attività. Con l’Energy Park di Faenza siamo protagonisti diretti della transizione verso un’economia a basse emissioni, a beneficio di tutta la comunità faentina. In qualità di azionisti della Società Agricola Le Cicogne siamo orgogliosi di aver dato vita, insieme alla Fondazione del Monte Faenza e a un partner industriale di eccellenza come Hera, ad un progetto che dimostra come sviluppo energetico e cura del territorio possano convivere.”

Andrea Luccaroni, Studio LBLA“Siamo felici di mettere in campo la nostra expertise per la realizzazione di un progetto innovativo di territorio e paesaggio, a favore della città, che offre un contributo importante alla ricerca e alla sperimentazione nell’ambito dell’architettura e del design per la sostenibilità”

Ufficio stampa Area Romagna

Direzione Centrale Comunicazione e Relazioni Esterne Gruppo Hera