Il questore: “Basta bivacchi” E la Polizia ‘occupa’ i parchi

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  • Per una settimana intera le aree verdi cittadine saranno ‘passate al setaccio’ dagli agenti, con i rinforzi dei Nuclei prevenzione crimine

    Rimini, 22 giugno 2009. Questa volta sarà la Polizia ad ‘occupare’ i parchi cittadini. Ad annuncialo è il nuovo questore di Rimini, Oreste Capocasa, che ha già deciso come utilizzare i Nuclei prevenzione crimine che arriveranno da Bologna e resteranno in riviera un’intera settimana.

    Sarà l’”Operazione parchi”, annuncia Capocasa, perchè l’idea è quella di «riprenderseli». «Per una settimana — spiega — i Nuclei, insieme ai colleghi riminesi, avranno come obiettivoprimario quello di controllerare tutti i parchi cittadini al pettine fitto. Dalla gente continuano ad arrivare lamentele, ad attraversarli si rischiano scippi e furti. Senza contare le famiglie che spesso rinunciano a portarci i figli a giocare, perchè diventati ormai terra di bivacco per extracomunitari e sbandati che magari li caccino via perchè si sono trasferiti lì armi e bagagli. E venuto il momento di riprendersi certi spazi della città che non sono più a disposizione delle persone perbene. Se faremo passare troppo tempo, diventerà un processo irreversibile e non ci sarà più niente da fare».

    Di qui l’idea di dedicare solo ai parchi e agli spazi verdi per una settimana tutte le energie dei rinforzi che arriveranno. «La Polizia ferroviaria — continua Capocasa — si occuperà di quello a ridosso della stazione, mentre la Stradale avrà il compito di controllare la zona di sua competenza, che è la Statale. Non si può permettere che a Rimini i parchi siano alla mercè degli sbandati, è un messaggio di sicurezza di cui la gente ha bisogno, queste sono le richieste dei cittadini. E si comincia anche da lì a recuperare il territorio».

    ALTRO fronte caldissimo è quello dell’abusivismo commerciale che quest’anno sembra avere dimensioni stratosferiche. «Le lagnanze sono parecchie, ma abbiamo una Squadra nautica che ha già cominciato, e altre forze verranno messe in campo per cercare di arginare il fenomeno. Serve però una strategia vera e l’unica possibilità che abbiamo è quella di mettersi d’accordo con le altre forze di polizia, e agire di concerto».