Un avvio di stagione tutto in salita per il San Marino, costretto a fare i conti con una rosa ricostruita dopo la dolorosa retrocessione dalla Serie D e con un fardello in classifica che pesa inevitabilmente sul morale. I quattro punti di penalità inflitti a cavallo dell’inizio del campionato tengono i biancazzurri ancorati all’ultimo posto a quota -2. È in questo contesto critico che oggi pomeriggio la squadra si presenta allo stadio Romeo Neri per affrontare la capolista Rimini, alla disperata ricerca di ossigeno e risposte concrete sul campo.
Finora i risultati non sono stati clementi: tre sconfitte in campionato, l’uscita anticipata dalla Coppa Italia perdendo 1-0 contro la Vis Novafeltria e soltanto due scialbi pareggi a reti bianche ottenuti contro Pietracuta e Castenaso. Si tratta di un bilancio ampiamente insoddisfacente per un club che vanta ben altri trascorsi, ma affrontare una grande rivale potrebbe rivelarsi l’occasione perfetta per ritrovare le motivazioni necessarie a invertire la rotta.
Il derby porta con sé un bagaglio di ricordi intensi, legati soprattutto ai tempi della Serie C2, un’epoca sportivamente molto diversa per la compagine del Titano. Nelle quattro sfide storiche giocate in casa del Rimini in quella categoria, i padroni di casa conducono il bilancio con due vittorie, a fronte di un pareggio e un unico successo sammarinese. Il primo scontro dell’annata 2000-2001 vide i biancorossi imporsi per 2-0 grazie a una doppietta di Neri. Dopo lo 0-0 della stagione seguente, il San Marino riuscì a espugnare l’impianto riminese nel 2002-2003 vincendo 2-1 con i gol di Maniero e Lugnan, a cui rispose solo Bordacconi per i locali. L’incrocio più recente risale al 2011-2012 e si concluse con un altro 2-1 per i padroni di casa, firmato da Gerbino Polo e Palazzi, rendendo di fatto inutile la rete di Chiaretti.
Con un computo totale dei gol che recita cinque a tre in favore del Rimini al Romeo Neri, la storia del derby è pronta ad arricchirsi di un nuovo capitolo. Oggi, per i ragazzi guidati da mister Forchino, servirà una vera e propria impresa per mettersi alle spalle le ombre di questo inizio di stagione e riaprire i giochi.









