«CAPISCO che i sammarinesi si siano offesi per le dichiarazioni fatte dai calciatori della nazionale tedesca, a partire da Rummenigge. Anche io ho seguito la polemica, che mi ha stupito. Penso che quella sul ‘posto squallido’ sia state una frase infelice». Parole e musica di Giovanni (‘Giuanìn’) Trapattoni, per tutti ‘il Trap’, l’allenatore più amato dagli italiani. E’ lo strascico delle pesanti dichiarazioni fatte dal senatore del calcio teutonico, Kark Heinz Rummenigge, ma anche di Mueller e altri nazionali del team campione del mondo, dopo il match con la nazionale di San Marino al ‘Piccolo Olimpico’ di Serravalle, vinto per 8-0 dal bianchi di Germania.
«Una gara inutile, una partita senza senso, a maggior ragione con un calendario così fitto», ha detto a fine incontro l’attaccante Thomas Muller. «Occorre garantire che la salute del giocatore venga prima di tutto – ha rincarato Rummenigge –. In un posto squallido, e con questa qualità avversaria, i nostri giocatori sono prima di tutto a pericolo infortuni». «Conosco Rummenigge fin dai tempi in cui lo allenavo nell’Inter negli anni Ottanta – afferma Trapattoni –: è una persona squisita. Ho conosciuto e allenato tanti calciatori tedeschi, sia in Germania che in Austria che in Portogallo. Penso che quelle frasi sul match col San Marino siano state pronunciate senza riflettere troppo, ma poi si sono girate contro agli stessi tedeschi». Romagna Teutonengrill. Il Trap ricorda l’affetto e l’amore sconfinato del popolo tedesco per la Romagna e la stessa piccola Repubblica di San Marino. «Parole come ‘squallido’ – prosegue il mister supervincitore con la Juventus, e non solo – riferite al Titano sono contraddette da decenni di fatti concreti. Tutti sanno che milioni di tedeschi dal dopoguerra in qua sono venuti in vacanza sulla costa romagnola, e una visita a San Marino non se l’è fatta mancare praticamente nessuno, a quanto mi dicono. Quindi evidentemente milioni di connazionali di Rummenigge e degli altri calciatori che hanno sparato a zero la pensano molto diversamente da loro. Altra cosa poi è la questione del gap tecnico, sul quale non ho niente da dire talmente è evidente». «I nazionali della Germania – conclude Giovanni Trapattoni – hanno avuto un atteggiamento snobistico verso gli avversari e il loro Paese. Mi pare che l’indignazione sollevata ci stia tutta». Ma Rummenigge, dalle colonne della Bild, rincara la dose: «Ora giochiamo contro San Marino, Gibilterra, il Kosovo. Quindi mi chiedo: abbiamo ancora bisogno di giocare le qualifiche mondiali contro questi nani del calcio?»
La sensazione è che il ministro dello Sport del Titano, Teodoro Lonfernini, dovrà attendere a lungo le scuse richieste alla federazione tedesca. Il Resto del Carlino