”Il trono dei poveri”, nuova opera di Marino Moretti

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  • Alla presenza del Segretario di Stato alla Cultura Morri, della Direttrice della Biblioteca di Stato Rossi, del Sindaco di Cesenatico Panzavolta e di un pubblico numeroso, è stata presentata alle 17 di  oggi, presso la Biblioteca di Stato, la nuova edizione dell’opera dello scrittore romagnolo Marino Moretti intitolata “Il Trono dei Poveri”. La pubblicazione fa seguito alla ristampa del 1990 a cura della Fondazione Ente Cassa di Faetano; è stata arricchita di un secondo volume “Per una Storia dell’Autore e del Romanzo”, curata da Laura Rossi e Claudia Malpeli, contenente saggi e fotografie che restituiscono il clima polemico all’epoca dell’uscita del romanzo, nel 1928.

     

    L’iniziativa di oggi è solo la prima in ordine temporale di una serie di eventi culturali volti a valorizzare e riscoprire l’autore cesenate Marino Moretti nel trentennale della sua morte. Moretti è stato uno scrittore, un poeta, un romanziere, un giornalista e anche autore di opere teatrali. Alla fine degli anni ‘20 in pieno periodo fascista, pubblicò il volume “Il Trono dei Poveri”, che già era uscito a puntate nei due anni precedenti. Un lavoro che gli creò non pochi inconvenienti a causa del suo contenuto, che celebrava la libertà e l’indipendenza delle Istituzioni sammarinesi. Moretti vide infatti la Repubblica del Titano come simbolo di autonomia e libertà, contrapposta all’Italia fascista di quegli anni.

     

    Il Segretario di Stato alla Cultura ha sottolineato come “Moretti ci riporti lo spaccato di un’epoca,  ma soprattutto i valori inalienabili della nostra libertà”. Moretti ha assunto un’importanza di primo piano poiché è stato l’unico autore, nel panorama italiano, ad avere elevato la Repubblica a livello letterario. “L’auspicio” – ha aggiunto Morri – “è quello di poter restituire all’unico romanzo sammarinese il giusto valore letterario e un diffuso apprezzamento di pubblico in Repubblica”, soprattutto fra le giovani generazioni, che con la lettura dell’opera potranno avventurarsi in un viaggio affascinante in un momento storico e sociale particolare della nostra tradizione.

     

    Il Segretario di Stato Morri, nel complimentarsi con la Direttrice della Biblioteca di Stato, con i suoi collaboratori, con le Fondazioni Bancarie e con i soggetti culturali che hanno dato vita all’iniziativa, ha evidenziato come progetti come questo siano perfettamente corrispondenti all’intendimento del Governo, che intende investire ogni possibile sforzo nella cultura, quale bene prezioso da salvaguardare e da promuovere.

     

    Contestualmente alla presentazione pubblica è stata inaugurata una mostra di materiali relativi all’autore romagnolo e alla sua opera. Tra questi, oltre al manoscritto sono esposte e illustrate le diverse edizioni del romanzo, insieme ai carteggi e alle fotografie. La mostra documentaria allestita presso la Biblioteca di Stato rimarrà aperta al pubblico fino al 5 novembre prossimo.