Immigrazione, tegola su Alfano: dalla Lega mozione di sfiducia

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
  • Le proposte di Reggini Auto

  • Salvini inchioda il ministro dell’Interno: “I confini se ci sono e se hanno un senso vanno difesi”. E a livello europeo prepara un’alleanza anti immigrazione.

    I numeri sono quanto mai allarmanti. I numeri gridano all’emergenza. I numeri parlano di oltre 15mila extracomunitari soccorsi in acque italiche dall’operazione “Mare Nostrum” che ha già definitivamente esaurito i fondi stanziati e sta mettendo mano al bilancio ordinario della Marina.

    È il risultato di una politica lassista nei confronti dell’immigrazione clandestina che, a suon di slogan buonisti e promesse bonarie, hanno attirato migliaia di disperati che adesso affollano i centri di prima accoglienza.

    Per la Lega Nord il colpevole numero uno è il ministro dell’Interno Angelino Alfano.“Gli sbarchi sono quadruplicati – ha spiegato il segretario Matteo Salvini – ha fatto tagli alla polizia, la chiusura dei commissariati, lo svuotacarceri e la cancellazione della Bossi-Fini, siamo al disastro”. Per questo i lumbard presenteranno una mozione di sfiducia.

    Salvini sbatte i pugni sul tavolo. E alza la voce col governo Renzi che ha messo l’emergenza immigrazione all’ultimo posto delle proprie preoccupazioni. “E se è il ministro dell’Interno di un presunto centrodestra a farlo è inaccettabile”, ha tuonato oggi il segretario del Carroccio che, in conferenza stampa, ha annunciato una mozione di sfiducia per Alfano.

    “I confini se ci sono e se hanno un senso vanno difesi”, ha ricordato. Il tema dell’immigrazione sarà anche al centro della proposta di alleanza con gli altri partiti di destra in Europa come il Front National di Marine le Pen. “Proporremo un’alleanza contro l’immigrazione di massa”, ha spiegato Salvini. Insieme al capogruppo del Senato Massimo Bitonci e al responsabile Giustizia Nicola Molteni, Salvini ha illustrato le cifre dei recenti smistamenti di immigrati sbarcati in Italia e dei richiedenti asilo come rifugiati politici: “In tre giorni 1.500 persone sono arrivate nei centro di accoglienza di tutta Italia senza che i sindaci sapessero niente e la metà di loro sono scappati dopo due giorni trascorsi nei centri di accoglienza a rifocillarsi”. Ma non solo: “Delle 168mila domande di diritto all’asilo presentate dal 2005 al 2012 sono stati riconosciuti come profughi solo 14mila persone, vuol dire che il 90% di quelli che sbarcano in Italia sono clandestini.