“In questo libro racconto atti e fatti”. Ecco le prime pagine de “Il Mostro” di Renzi

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  • Nella sua ultima Enews, il leader d’Italia Viva Matteo Renzi ha pubblicato il principio de “Il Mostro”, l’ultima opera libraria dell’ex presidente del Consiglio che sta per uscire in libreria e negli store online. Il libro è edito da Piemme.

    Ne “Il Mostro”, come abbiamo già avuto modo di annunciare, l’ex premier farà “nomi e cognomi”. C’è attesa, in specie tra i palazzi del potere, per comprendere quali e quante rivelazioni balzeranno agli onori delle cronache a partire dal prossimo 17 maggio, che è la data di uscita.

    Tra le questioni toccate da e ne “Il Mostro” – com’era già successo per “Controcorrente” – anche politica, magistratura e servizi segreti. Attraverso le prime pagine del libro, il fondatore d’Iv dribbla anche qualunque accezione vittimistica: “Una persona felice, non una vittima”, premette, riferendosi a se stesso, dopo aver citato il noto aforisma sulla felicità di Kurt Vonnegut.

    Di seguito un passaggio sulle soddisfazioni ottenute nel corso dell’esistenza e della parabola politica: “Ho avuto dalla vita doni immensi, a cominciare dalla mia famiglia. Ho avuto la fortuna di svolgere incarichi di grande responsabilità per la città nella quale sono nato. E ho rappresentato l’Italia al G20, al G7, alla guida delle istituzioni europee. Ancora oggi sono un rappresentante del popolo italiano”.

    Il tratto successivo riguarda le scelte compiute nel corso di questa legislatura (ma anche durante quella precedente): “Non sono più in prima fila, è vero – ha scritto Renzi –. Ma i galantuomini che guidano le principali istituzioni e che godono di un ampio consenso sono stati scelti anche grazie alla nostra iniziativa politica, che rivendico con orgoglio. Si metta, dunque, il cuore in pace chi pensa di trovare qui il catalogo del vittimismo”.

    Non c’è spazio per il vittimismo – com’è ormai chiaro – ma l’ex presidente del Consiglio non nasconde di aver subito quelle che chiama “ingiustizie” e non solo: “E questo mi fa vivere bene, affrontando anche una mole di ingiustizie e di scandalose aggressioni che mi hanno trasformato agli occhi di molti italiani in un mostro”, ha annotato. E ancora: “Gli americani la chiamano “character assassination”: è la distruzione della reputazione delle persone. In una stagione della storia in cui il “mi piace” sembra essere l’unica cosa che conta, la distruzione della reputazione è un danno enorme”.

    Dopo aver rivendicato di essere ancora sulla scena, nonostante pure quelle che definisce “aggressioni” – Renzi dice di essere “ancora qui, in piedi e sorridente” – si passa a quello che “Il Mostro” è in procinto di svelare: “In questo libro racconto dei fatti. Atti e fatti. Non ci sono commenti, suggestioni, analisi sociologiche. Ci sono dei dati di fatto che forse vi faranno pensare”.

    Poi l’approfondimento ulteriore: “Io non voglio fare la vittima. Voglio raccontare ciò che è successo dicendo perché ho scelto di combattere a viso aperto contro le ingiustizie. Perché ho scelto di denunciare in sede civile e penale, convinto che la legge sia uguale per tutti. Per i politici, certo. Ma deve essere uguale per tutti davvero, anche per certi magistrati, an­che per certi giornalisti”.

    Il primo appuntamento tra le tante presentazioni che sono già state organizzate è a Roma, proprio il prossimo 17 maggio, alle ore 18.30, presso la Casa del Cinema.


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