E’ stata ufficialmente inaugurata nella tarda mattinata di oggi (giovedì 3 aprile) la nuova sede dell’Unità Operativa di Terapia Antalgica di Rimini, dopo il trasferimento del servizio, precedentemente integrato con l’UO di Cure Palliative (in via Ovidio). Una cerimonia semplice, di condivisione con i professionisti locali, a cui hanno presenziato Mirco Tamagnini, Direttore del Distretto di Rimini, Francesca Raggi, Direttrice medica del presidio ospedaliero, Kristian Gianfreda, assessore comunale alle politiche sanitarie e presidente del comitato di Distretto di Rimini, oltre a William Raffaeli, uno dei padri di questa disciplina in Italia, dal 2001 al 2011 Direttore della UO di Terapia Antalgica e Cure Palliative dell’ospedale Infermi di Rimini. Il nuovo reparto, collocato al 4° piano dell’ospedale (nel cosiddetto monoblocco, dov’era già stato situato in passato), ha al suo interno 3 ambulatori per l’attività medico-infermieristica, una sala d’aspetto che può contenere fino a 40 pazienti, e una sala per l’erogazione delle terapie infiltrative minori con postazione multifunzionale e monitorizzata, in aggiunta alle normali terapie già di norma effettuate (ozono, infiltrazioni eco guidate, ecc.), a cui si aggiunge la novità della presenza di una stanza dedicata al ricovero in regime di Day Hospital (due posti letto), consentendo la realizzazione di un percorso completo per i pazienti inviati dallo stesso Centro o da altri Spoke/Hub regionali e extraregionali, con indicazione a uno o più interventi quali tecniche di modulazione o lesione in radiofrequenza. Come indicato dalla conferenza Stato-Regioni del 27 luglio 2020, l’AUSL Romagna ha provveduto all’organizzazione e formalizzazione della Rete Aziendale di Terapia del Dolore, all’interno della quale vi è un Hub (la UOC di Terapia Antalgica dell’Ospedale di Ravenna, individuata in base alla casistica e alla complessità delle procedure eseguite) e uno Spoke per l’ambito di Rimini. Parte integrante della Rete sono anche i medici di medicina generale e gli altri specialisti ospedalieri (ortopedici, neurologi, ecc.) che molto spesso, per primi, intercettano il problema di salute del paziente affetto da dolore non controllato. “Il lavoro in sinergia tra i professionisti della rete di terapia del dolore è fondamentale per assicurare al paziente la migliore assistenza nel setting più adeguato e la continuità delle cure”, sottolinea il dottor Massimo Innamorato, Direttore UOC Terapia Antalgica Romagna, che ha provveduto al taglio del nastro insieme all’assessore Gianfreda. A livello di Regione sono stati definiti due centri ospedalieri Hub (uno a Parma e l’altro appunto in AUSL Romagna, uno per ogni 2,5 milioni di abitanti) e 15 Spoke (ogni 300.000 abitanti): i due centri Hub operano a supporto dell’attività degli Spoke, in coerenza con il principio di appropriatezza e di clinical competence, che prevede l’accentramento delle prestazioni invasive a maggior complessità (neurolesione e neuromodulazione). “Sono state erogate annualmente in totale circa 9.000 prestazioni – aggiunge il dott. Innamorato – con riferimento ai dati del 2023. Negli ospedali di Rimini e Santarcangelo vengono svolte le attività di 1° livello ambulatoriali, quali prime visite CUP, visite di controllo, agopuntura/omeotossicologia, ambulatorio procedurale senza fluoroscopia e ambulatorio per il controllo e l’erogazione dei cannabinoidi, mentre nel presidio riminese sono effettuate le prestazioni di 2° livello in sala operatoria con assistenza radioscopica e le prestazioni infiltrative Rx guidate: peridurali/faccette articolari/foraminali/discolisi, procedure di RFP e Periduroscopia. L’equipe è composta dal medico responsabile di Struttura Semplice (dr.ssa Donatella Righetti), tre medici algologi (specialisti in Anestesia e Rianimazione), 1 coordinatore infermieristico e 6 unità infermieristiche. Inoltre, in accordo con la Direzione Medica di presidio e la Direzione Generale, si è già stabilita la creazione di una sala operatoria-ambulatorio chirurgico, dedicata alla Terapia Antalgica, attigua al nuovo reparto (3° piano), che sarà destinata ad assorbire tutta l’attività di 2° livello. Al suo interno è incluso il servizio TAV (Team Accessi Vascolari) creato in collaborazione sinergica con la Direzione Infermieristica, che garantisce l’erogazione di accessi vascolari a medio e lungo termine per i pazienti oncologici e non oncologici. Tra gli obiettivi stabiliti con la Direzione Generale per il 2025-26 vi è la strutturazione di un modello che, grazie all’aumento della pianta organica prevista, permetterà un’ulteriore maggiore integrazione tra ospedale e territorio”. Il dolore è una patologia che colpisce milioni di persone, ma viene spesso affrontato dai sistemi sanitari con un approccio poco strutturato e a volte disgregato. La popolazione italiana presenta una prevalenza di dolore cronico del 21,7%, che corrisponde a circa 13 milioni di abitanti, con un costo annuale indiretto di 4.556 euro per paziente imputabili ad assenze da lavoro e 1.400 euro come costi diretti a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Ciò si traduce in un costo reale pari a 36,4 miliardi di euro/anno, corrispondenti al 2,3% del PIL. L’obiettivo della Terapia del Dolore è di garantire interventi diagnostici e terapeutici alle persone affette da dolore, indipendentemente dall’eziopatogenesi, riducendo il grado di disabilità della persona e favorendone il reinserimento nel contesto sociale e lavorativo.
Ausl Romagna – sede Rimini