Inchiesta L’Espresso sul Caso Siri. Lady Lega, da San Marino a Mosca – parte5: ”l’affare dei 200mila euro rischia di precipitare”

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Il viaggio in Russia subito dopo la perquisizione e un altro prestito sospetto da San Marino. Ecco chi è Domenica Ferragu’, la consulente segreta del senatore Armando Siri, l’ideologo indagato della Flat Tax.

… di Lirio Abate e Paolo Biondani, L’Espresso

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A San Marino gli ispettori della Banca Centrale, che dopo aver chiuso la prima istruttoria sui soldi a Siri ora continuano ad indagare sul prestito che coinvolge Lady Lega, stanno scoprendo strani parallelismi nelle rispettive pratiche, che fanno pensare ad un unico pacchetto con tre regali.

Nel caso del senatore la Bac è accusata, tra molte altre anomalie, di aver ”omesso di registrare il fallimento” della società milanese che nel 2014 ha costretto Siri a patteggiare una condanna per bancarotta fraudolenta. Un crack aziendale inserito negli atti con sospetto ritardo, quando il prestito senza garanzie era ormai autorizzato.

Con la nuova istruttoria, nelle carte dei 200mila euro collegati a Lady Lega non è stata trovata traccia, almeno per ora, di altri due fallimenti. Il primo ha colpito una società creata dal fratello, Davide Ferragu’, sempre per sviluppare nuovi macchinari per il marmo: anche lui è socio (non amministratore) di un’unica altra azienda, la stessa ditta di famiglia che risulta aver beneficiato di una parte dei soldi di San Marino.

Il secondo fallimento, dichiarato nel 2018 dal tribunale di Verona, riguarda un’altra impresa del settore del marmo, fondata nel 2009: tra gli azionisti spunta un socio dell’imprenditore veronese ora infuriato, quello che firmò la fideiussione per il fido prima di litigare Lady Lega e la BAC, Banca Agricola Commerciale di San Marino.

Nelle carte dei 200mila euro, inoltre, il nome di Domenica Ferragu’ è stato scoperto a sorpresa dagli inquirenti, nel silenzio della Bac. (,..)

Ora l’affare dei 200mila euro rischia di precipitare. L’imprenditore veronese infuriato, infatti, nei giorni scorsi ha confidato a persone a lui vicine di aver deciso di vendere tutte le sue quote della nuova società alla famiglia Ferragu’. E di aver già incontrato proprio Domenica per formalizzare l’acquisto e fissare il rogito.

A San Marino però risulta che l’affare possa essere complicato dalla scadenza del prestito: la Bac avrebbe imposto di ripianare lo scoperto entro un anno dalla concessione del fido. Il termine, dunque, dovrebbe scadere a giorni.

Domenica Ferragu’ non ha risposto all’email inviatale dall’Espresso all’indirizzo dell’azienda di famiglia per offrirle di chiarire la sua posizione e fornire gli opportuni chiarimenti.

 

FINE

Fonte: L’Espresso – articolo edizione dell’11 agosto 2019 – n.33

 

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