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  • Infantino “Mondiali ogni due anni per un calcio più globale”

    (ANSA-AFP) – CARACAS, 15 OTT – Il presidente della Fifa,
    Gianni Infantino, che ha iniziato da Caracas una tournée
    sudamericana, ha rilanciato il progetto dei Mondiali biennali,
    affermando che “il calcio dovrebbe essere veramente globale”.
        “Il dovere della Fifa è di garantire che il calcio sia veramente
    globale. Perché sia ;;così, dobbiamo analizzare come migliorare
    il calcio delle squadre Nazionali” e “non c’è competizione che
    si avvicini alla Coppa del mondo”, ha detto in una conferenza
    stampa allo stadio Olimpico di Caracas.
        “Il presidente della Fifa è il presidente di 111 Paesi e
    ciascuno di loro ha il diritto di sognare. Ma il sogno deve
    avere una possibilità di avverarsi perché, se devi sognare per
    l’eternità, finirai per fare qualcos’altro”, ha detto. “Vogliamo
    parlare delle reali possibilità per il Venezuela di partecipare
    ai Mondiali?”, ha detto Infantino, ricordando che il Paese di 30
    milioni di abitanti non ha mai partecipato alla fase finale di
    un Mondiale ed è molto improbabile che lo faccia con l’attuale
    formula. L’organizzazione più regolare di una Coppa del mondo,
    associata all’aumento dal 2026 del numero di partecipanti da 32
    a 48, darebbe così, secondo il presidente della Fifa, più
    opportunità a nazioni calcistiche minori. “La possibilità di
    riformare il calendario con un Mondiale ogni due anni l’abbiamo
    analizzato da un punto di vista calcistico ed è possibile. Ci
    sono molti vantaggi, perché diamo più possibilità a più Paesi di
    partecipare”, dice Infantino. “Il prestigio di una competizione
    non dipende dalla sua frequenza. Altrimenti organizzeremmo un
    Mondiale ogni 40 anni. Il prestigio dipende dalla qualità”, ha
    risposto. Il presidente della Fifa ha anche stimato che questa
    riforma potrebbe consentire ai giocatori di avvicinarsi alla
    Coppa del mondo su un piano di parità, riducendo gli spostamenti
    tra i continenti per i giocatori sudamericani con l’istituzione
    di fasi di qualificazione raggruppate. (ANSA-AFP).
       


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