Interpellanza DDC su dimissioni vertici Banca Centrale

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  • Il Movimento dei Democratici di Centro, a seguito della lettera nella quale il Presidente della Banca Centrale della Repubblica di San Marino, Biagio Bossone e il Direttore Generale della Banca Centrale della Repubblica di San Marino, Luca Papi rimettono il loro mandato al Consiglio Grande e Generale, manifestano forte preoccupazione sullo stato dell’organo di vigilanza finanziaria e si interrogano sulla reale autonomia di Banca Centrale rispetto al Congresso di Stato.

    Le dimissioni del dott. Luciano Murtas, presentate nella giornata di ieri, lasciano il Coordinamento della Vigilanza senza alcun componente, anche a causa della rimozione del dott. Stefano Caringi, avvenuta il 4 febbraio 2010 da tutti gli incarichi ricoperti in Banca Centrale.

    La vicenda Delta e le dirette ripercussioni sulla Cassa di Risparmio, le conseguenze dello scudo fiscale ancora in corso, la delicata situazione del sistema finanziario e le voci, rimbalzate anche sulla stampa finanziaria nazionale italiana, preoccupano i DdC per la crisi reputazione dell’intero sistema Paese.

    La lettera in cui Bossone e Papi mettono a disposizione il proprio incarico è dettagliata e circostanziata e mette in evidenza aspetti che se confermati, getterebbero una luce pesante sull’operato del Segretario di Stato per le Finanze, Comitato per il Credito e Risparmio e Consiglio Direttivo della Banca Centrale, manifestando una assoluta sudditanza dell’unico organo rimasto operativo in BCSM rispetto al Governo.

    I DdC fin da oggi si attiveranno con opportune iniziative istituzionale, vista la gravità della situazione, mai manifestata a San Marino e nel frattempo, anche rispetto alla cittadinanza e il Consiglio Grande e Generale tenuto completamente all’oscuro interpellano in Governo per avere:

    1. copia delle comunicazioni intercorse fra il Comitato per il Credito e il Risparmio e la Banca Centrale o verbali del CCR, nei quali il Governo manifestava insoddisfazione per le attività di vigilanza condotte da BCSM nel 2009;
    2. la Delibera del Comitato per il Credito e il Risparmio con la quale il Governo ha ritirato il proprio gradimento al Dott. Stefano Caringi;
    3. la delibera del Consiglio Direttivo con la quale il Consiglio Direttivo ha rimosso il dott. Stefano Caringi è stato rimosso da tutti gli incarichi in Banca Centrale;
    4. la lettera di dimissioni del dott. Luciano Murtas dal Coordinamento della Vigilanza di Banca Centrale;
    5. la lettera di dimissioni del dott. Patrizio Ettore Cherubini dal Coordinamento della Vigilanza di Banca Centrale.

    I Democratici di Centro inoltre interpellano il Governo per conoscere, viste le affermazioni del Presidente e Direttore BCSM contenute nella lettera indirizzata agli Ecc.mi Capitani Reggenti:

    se il Segretario di Stato per le Finanze, il Comitato per il Credito e Risparmio, sono informati di attività ispettive condotte da Banca Centrale presso intermediari finanziari;

    se il Segretario di Stato per le Finanze, il Comitato per il Credito e Risparmio hanno mai formalizzato al Coordinamento della Banca Centrale, accuse di sudditanza/ dipendenza dall’Autorità di Vigilanza della Repubblica d’Italia;

    se il Segretario di Stato per le Finanze è in materiale possesso di atti, relativi ad ispezioni condotte dalla unità di Vigilanza Ispettiva BCSM e dall’Agenzia di Informazione Finanziaria presso intermediari finanziari sammarinesi;

    se il Membri del Consiglio Direttivo Banca Centrale abbiano rapporti diretti / indiretti con soggetti vigilati / autorità di Governo, che a norma di statuto BCSM, possano potenzialmente nuocere alla loro indipendenza di giudizio e autonomia rispetto ad altri organi istituzionali dello Stato.

    I Democratici di Centro sperano che la fase odierna si possa chiudere presto in modo trasparente e responsabile e che gli Ecc.mi Capitani Reggenti, possano intervenire in una situazione di notevole caos istituzionale.

    San Marino, 10 febbraio 2010

    Democratici di Centro

    Giovanni Lonfernini

    Pier Marino Mularoni