INTERVENTO DEL SEGRETARIO DI STATO PER GLI AFFARI ESTERI, ANTONELLA MULARONI, IN OCCASIONE DELL’UDIENZA ALL’ON.LE CLAUDIO SCAJOLA, MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DELLA REPUBBLICA ITALIANA,NELL’AMBITO DELLA SUA VISITA UFFICIALE A SAN MARINO

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Eccellentissimi Capitani Reggenti,
    Illustri Autorità,
    Signore e Signori,

                   ho l’onore di presentare Loro l’Onorevole Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana,  in visita ufficiale nella Repubblica di San Marino, al quale, unitamente alla Delegazione che Lo accompagna, mi è gradito porgere, a nome anche del Governo sammarinese, il migliore e più cordiale saluto.

                     Il nostro Paese ha già avuto il piacere di accogliere cinque anni fa una Visita del Ministro  Scajola, che  torna quindi ad attestare oggi, con la Sua rinnovata presenza ed amicizia, la volontà di dialogo che da sempre ha animato il rapporto di collaborazione fra la Repubblica di San Marino e la Repubblica Italiana, sulla base, in particolare,  della Convenzione di amicizia e di buon vicinato del 31 marzo 1939 che il Ministro degli Affari Esteri italiano Franco Frattini, in occasione della sua visita ufficiale a San Marino il 31 marzo 2009,  ha definito come la vera e propria pietra angolare che ha retto i rapporti fra i nostri due Paesi e ne ha consentito lo sviluppo in questi 70 anni.

    Desidero ricordare come, in quella stessa occasione, la ricorrenza del settantesimo anniversario dell’importante Convenzione sia stata sottolineata nel modo più rilevante con la firma dell’Accordo bilaterale in materia di cooperazione economica, cui, come dal preciso impegno assunto dalle due Parti in quella circostanza, ha fatto seguito, il 26 novembre scorso, la firma dell’Accordo in materia di collaborazione finanziaria fra lo Stato sammarinese e quello italiano, e prossimamente dovrà seguire, a completamento di tale comune percorso, la firma del Protocollo di modifica dell’Accordo contro le doppie imposizioni fiscali, sottoscritto nel 2002 ma ad oggi non ratificato dai due Parlamenti.

    Il rapporto di collaborazione fra i due rispettivi Stati, che investe a tutto campo una vastità di problematiche, è costantemente aggiornato e rinnovato mediante incontri tecnici, negoziati e iniziative, sia livello tecnico che politico ed istituzionale.

    Anche la Sua Visita a San Marino, Signor Ministro,  si inserisce in tale contesto e costituisce pertanto , oltre alla preziosa dimostrazione della continuità dell’amicizia e dell’attenzione che Ella nutre nei confronti di questa realtà,  un ulteriore e qualificato contributo al confronto in atto su temi di particolare attualità e valore strategico anche per lo Stato sammarinese, come quelli relativi all’approvvigionamento energetico sia nel settore elettrico che del gas naturale.

    A tale proposito vorrei ricordare come il citato Accordo in materia di cooperazione economica del 31 marzo 2009 fra San Marino ed Italia preveda all’articolo 14 la intensificazione della collaborazione nel campo dell’energia, nell’ambito degli obiettivi strategici di diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, mediante forme concrete di cooperazione che potranno riguardare anche l’approvvigionamento e la distribuzione di energia elettrica, di gas naturale, di prodotti petroliferi e di energie rinnovabili.

    In tal senso, i colloqui che hanno avuto luogo con i Rappresentanti del Governo sammarinese nei settori interessati da queste tematiche  potranno consentire di approfondire con Lei e con la delegazione che La accompagna, ogni opportuna e più proficua soluzione, al fine di addivenire, tra l’altro, ad una rinnovata intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico per la importazione sul territorio sammarinese del quantitativo di energia elettrica corrispondente alle esigenze nazionali, in vista della scadenza della precedente intesa dalla durata decennale, e all’esame delle implicazioni e delle possibilità inerenti l’approvvigionamento per San Marino del gas naturale.

    La Repubblica di San Marino attribuisce particolare rilievo alla realizzazione degli investimenti necessari per la sicurezza energetica nel rispetto dello sviluppo sostenibile.
    Con tale finalità il Governo ha di recente approvato la scelta di aderire al  Protocollo di Kyoto, che è stato sottoposto alla definitiva approvazione del nostro Parlamento la scorsa settimana. Anche il nostro paese, presente a Copenhagen ai lavori della 15esima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, è perfettamente consapevole della necessità di un più globale e consapevole impegno da parte dell’intera comunità mondiale per il raggiungimento di obiettivi positivi per l’intera umanità.

    La Repubblica di San Marino condivide la speranza che questo nuovo anno, che le Nazioni Unite hanno voluto dedicare alla biodiversità, possa veder accrescere a livello internazionale la consapevolezza che le imprescindibili esigenze dello sviluppo debbano essere coniugate alla più attenta cooperazione al fine della conservazione del patrimonio naturale comune a tutta la umanità.

    Tornando alle tematiche di comune interesse considerate per l’odierno incontro, il Governo sammarinese intende  evidenziare anche la necessità di un esame congiunto e complessivo dei diversi aspetti relativi alla realizzazione di un “Parco Scientifico e Tecnologico San Marino – Italia”, previsto dall’articolo 8 dell’ Accordo del 31 marzo 2009 in materia di cooperazione economica fra i due Stati.
    In attesa della ratifica dell’Accordo, infatti, ci sembra opportuno accelerare i tempi richiesti dallo studio e dall’approfondimento di tutti gli aspetti di tale impegnativo Progetto, spinti dalla consapevolezza che per la sua stessa complessità non potranno evidentemente essere molto brevi e dalla volontà di poter già pertanto avanzare in modo costruttivo lungo le diverse fasi della sua definizione, in riferimento anche alle ripetute sollecitazioni che a tale riguardo vengono avanzate dalle limitrofe regioni italiane, coinvolte appieno nel Progetto e tenuto conto delle rispettive esigenze.
     
    Siamo profondamente convinti, Signor Ministro, della grande portata che esso andrà ad assumere per la promozione dello sviluppo economico, produttivo, culturale e sociale  delle realtà interessate, in cui potrebbe davvero segnare l’avvio di una fase nuova e di altissimo interesse sotto tutti questi profili, ed in questa circostanza rinnoviamo quindi la piena disponibilità al confronto ed alla verifica di ogni aspetto legato alle finalità del comune Progetto.

    Torno quindi a ringraziarLa, Signor Ministro, per questa visita nel nostro Paese e per la disponibilità che Ella ci dimostra,  che testimoniano la validità dell’auspicio espresso alla Reggenza dal Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Silvio Berlusconi, nel corso dell’incontro svoltosi il 27 novembre scorso a Roma, affinché  in questa fase, ancora contrassegnata nel rapporto fra i due Stati  da qualche criticità, il dialogo possa essere ancora una volta lo strumento più efficace per addivenire alla individuazione di risposte soddisfacenti sulle questioni di comune interesse.

    Signor Ministro, nell’auspicare un sempre maggior rafforzamento della collaborazione fra i nostri due Paesi e nel riaffermare la piena volontà della parte sammarinese a sostenerle con rinnovato impulso, formulo gli auguri più cordiali per il più proficuo risultato al Suo alto impegno e sono lieta di consegnarLe l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Equestre di Sant’Agata che questa antica Repubblica ha nel tempo attribuito ai suoi amici migliori.