Investimenti strategici per il Basso ferrarese e per l’Appennino Piacentino-Parmense: la Regione sigla due Accordi di programma quadro per 26 milioni di euro

Appennino reggianoÈ un traguardo sul quale la Regione ha puntato molto, perché permette – tra l’altro – di contrastare il fenomeno dello spopolamento di aree che potrebbero correre il rischio di diventare marginali. 

Ed è l’Emilia-Romagna una tra le prime regioni d’Italia ad aver definito due Accordi di programma quadro (Apq) e un investimento da 26 milioni di euro complessivi, siglati dalla Regione e dedicati alle aree interne pilota del Basso ferrarese e dell’Appennino, che consentono di attivare ulteriori risorse nazionali per 3,7 milioni di euro, per ogni area interna

Sistemi di mobilità, istruzione, tutela della salute: sono questi gli ambiti di intervento sui quali si investirà per consentire ad alcuni territori di rimanere al passo con il resto della regione. Oltre che al Basso ferrarese e all’Appennino, la Regione volge ora la propria attenzione all’Alta Valmarecchia. La firma anche di questo accordo non dovrebbe tardare. 

Gli interventi: area interna del Basso ferrareseBasso ferrarese, valli Comacchio

La strategia del Basso ferrarese “Fare Ponti” ha l’obiettivo di contrastare la preoccupante situazione demografica dell’area (calo della popolazione residente, forte invecchiamento, scarsa presenza di giovani) favorendo lo sviluppo turistico e l’innovazione in campo agricolo e assicurando maggiori servizi di mobilità, di istruzione e di salute alla popolazione

Si tratta di un’area con una estensione di oltre 1.000 chilometri quadrati, che conta 95mila abitanti e dieci comuni compresi nelle Unioni Terre e Fiumi e Delta del Po, oltre al comune di Comacchio. 
 L’Apq conta 24 interventi, per un investimento complessivo di quasi 12 milioni di euro, di cui circa sette provenienti da risorse regionali dei programmi europei, finalizzati a finanziare azioni di sviluppo produttivo, 3,7 da risorse nazionali per finanziare i servizi di mobilità, socio-sanitari e di istruzione e 700mila euro da cofinanziamenti locali.  

Gli interventi: area interna Appennino Piacentino-Parmense

La strategia dell’Appennino Piacentino-Parmense “Appennino Smart” agisce su un’area vasta, Montagna, appennino, paesaggio, borghi, boschicaratterizzata da una notevole dispersione insediativa e di difficile accessibilità e punta a costruire un territorio unitario, che si pone l’obiettivo di sviluppare soluzioni condivise per i problemi comuni, contrastando il dissesto e rafforzando il sistema di protezione civile.  

Comprende 29 Comuni tra le province di Parma e Piacenza con oltre 58mila abitanti di cui 13 classificati in “area progetto” per un’estensione di oltre 1200 chilometri quadrati e il coinvolgimento di tre Unioni di comuni (Alta Val Nure, Alta Val d’Arda, Valli Taro e Ceno).  

L’Apq prevede 42 interventi, per un investimento complessivo di circa 14 milioni di euro, di cui circa dieci provenienti da risorse regionali dei programmi europei finalizzati a finanziare azioni di sviluppo produttivo, 3,7 da risorse nazionali per finanziare i nuovi servizi di mobilità, socio-sanitari e di istruzione e circa 600mila euro da cofinanziamenti locali. 


Fonte originale: Leggi ora la fonte