L’emendamento sull’alternanza, quello sul 50-50 dei capilista e quello soft sul 40-60 incassano il no della Camera. Nel gruppo dem mancano almeno 60 di voti. L’ira delle colleghe. Le forze politiche non avevano trovato alcun accordo sugli proposte bipartisan nonostante la dura battaglia per la rappresentanza, anche il M5S contrario. I berlusconiani, intanto, ritirano il salva-Lega. L’unico ‘patto’ stretto in extremis è quello sulle candidature multiple: alla fine ci saranno, ma non più di otto.
Respinto con 335 no e 227 sì il primo emendamento sulla parità di genere. Respinto anche il secondo, sulla parità ’50 e 50′ per i capilista, con 344 no e 214 sì. E, dopo ampia discussione, respinto pure il terzo sul ’40 e 60′ per i capilista. Ma Pd e Forza Italia si spaccano. Se i democratici avessero sostenuto compattamente entrambi gli emendamenti, avrebbero potuto contare sui 293 deputati componenti il gruppo, senza contare che gli emendamenti sono stati votati dai 36 deputati di Sel, da molte parlamentari del centrodestra e degli altri gruppi.
La reazione delle donne dem non si fa attendere. E’ il caso di Maria Chiara Carrozza, già ministro dell’Istruzione nel governo Letta.
La Repubblica