LA BCE TAGLIA I TASSI ALL’1% (TRICHET) “NON E’ IL MINIMO POSSIBILE”

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  • Nuova riduzione e nuovo minimo storico per i tassi di interesse nell’area euro: a partire dal 13 maggio il principale riferimento sul costo del danaro scenderà all’1 per cento, contro l’attuale 1,25 per cento. Lo ha deciso il Consiglio direttivo della Banca centrale europea, nel corso della riunione tenuta oggi a Francoforte, effettuando una manovra in linea con le attese dei mercati. Ma il presidente Jean-Claude Trichet sottolinea: “Non abbiamo deciso oggi che l’attuale livello dei tassi sia il minimo possibile’’, anche se al momento i tassi ‘’sono appropriati’’.

    Diverse le dinamiche sugli altri due principali riferimenti dei tassi. Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali scende a sua volta di 0,50 punti, all’1,75 per cento, mentre non è stato ritoccato il tasso che la stessa Bce pratica sui depositi che detiene per contro delle banche commerciali: è già allo 0,25 per cento e ridurlo lo avrebbe azzerato.

     

    La Banca centrale europea procederà a varare altre misure non convenzionali di politica monetaria a sostegno dell’economia. Lo ha annunciato il presidente Jean-Claude Trichet durante la conferenza stampa a seguito del Consiglio direttivo. In particolare, nella riunione di oggi è stato deciso “in liena di massima”, ha detto, che si procederà anche all’acquisto diretto di obbligazioni – nella fattispecie covered bonds, o obbligazioni garantite – ma i dettagli di queste operazioni verranno annunciati solo in occasione della prossima riunione di inizio mese a giugno. Inoltre la Bce effettuerà nuove operazioni di rifinaziamento a tasso fisso a scadenze più lunghe a favore delle banche commerciali. 

    Il programma di acquisti di obbligazioni garantite che la Bce ha deciso di avviare dovrebbe avere un ammontare totale da circa 60 miliardi di euro. Lo ha precisato il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet durante la conferenza stampa a seguito del consiglio direttivo. Si tratta di una nuova misura non convenzionale di politica monetaria volta a fornire sostegno all’economia. Gli “aspetti tecnici” di questo programma verranno decisi dal Consiglio alla riunione di inizio giugno, ha aggiunto Trichet. 

    Il presidente della Bce ha spiegato che “l’Eurozona, come il resto del mondo, sta attraverso una fase di grave rallentamento economico con livelli di domanda dall’estero e interna sempre molto debole nel 2009, prima di una graduale ripresa nel corso del 2010”. “Gli ultimi dati e inchieste suggeriscono, tuttavia, qualche primo segnale di stabilizzazione a livelli molto bassi, dopo un primo trimestre molto più debole del previsto”.