La doppia sfida di Forza Italia su Ucraina ed energia

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  • Il filo diretto con l’Europa e con il Partito Popolare Europeo. La solida collocazione atlantica. Il dialogo con l’Italia produttiva e la presenza dei grandi manager, in un ritorno all’antico, allo spirito forzista delle origini, alla centralità delle categorie produttive. Il focus sulla grande questione energetica, emergenza nazionale che potrebbe deflagrare in autunno. Ma anche la commemorazione dei caduti di mafia e la chiusura da parte di Silvio Berlusconi, su un palco in una città che gli ha sempre riservato grandi soddisfazioni.

    Forza Italia replica, il prossimo fine settimana a Napoli, la convention «L’Italia del futuro» con cui ha aperto un mese fa a Roma la campagna verso le Politiche del prossimo anno. L’evento, venerdì e sabato 20-21 maggio alla Mostra d’Oltremare, si aprirà con gli interventi della presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola, del presidente del Ppe, Donald Tusk, e del capogruppo Manfred Weber (questi ultimi due probabilmente presenti a Napoli) e toccherà temi caldi come il futuro dell’Ue tra guerra in Ucraina e pandemia, turismo, energia, infrastrutture e grandi opere, Pnrr, rapporti Nord-Sud Italia, all’insegna di quanto dichiarato da Berlusconi la scorsa settimana: «L’Italia è una, o riparte tutta insieme o non riparte affatto».

    Un appuntamento che potrà dire molto sulla tenuta energetica e sulle contromosse per liberarsi dalla dipendenza dal gas russo sarà quello che vedrà insieme confrontarsi sul palco gli amministratori delegati di Enel, Eni e Terna, Francesco Starace, Claudio Descalzi e Stefano Donnarumma. Oltre al presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, l’ad di Ferrovie dello Stato Luigi Ferraris, e quello di Autostrade Roberto Tomasi. Partecipa ai lavori anche il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. Ci sarà l’appuntamento dedicato alle storie di donne di successo, coordinato da Catia Polidori, parlamentare e imprenditrice; quello dedicato al turismo italiano sotto la regia di Massimo Mallegni con Michela Vittoria Brambilla. E poi il focus sul Pnrr con Stefano Caldoro, l’intervento del ministro Renato Brunetta e una tavola rotonda coordinata dal direttore de il Giornale Augusto Minzolini con il ministro per il Sud Mara Carfagna. A chiudere la giornata di venerdì «Nord-Sud, la forza che ci unisce» con i governatori del Piemonte e della Calabria Alberto Cirio e Roberto Occhiuto e le conclusioni di Mariastella Gelmini. Sabato, dopo un ricordo della strage di Capaci da parte di Francesco Paolo Sisto alla vigilia del 30esimo anniversario, le conclusioni politiche con l’intervento di Antonio Tajani. Infine il discorso di Berlusconi previsto per le 12.

    Nel centrodestra si stanno liberando molte energie alla ricerca di idee e contenuti e l’onda della kermesse di partito si alza sempre più alta. Se Forza Italia ha acceso la scintilla con la convention romana del 22 e 23 aprile scorsi, Fratelli d’Italia ha raccolto il testimone con la sua convention milanese. Oggi parte la Lega con «È l’Italia che vogliamo», mentre a Villa Zagara a Sorrento il ministero per il Sud di Mara Carfagna con the European house-Ambrosetti ha organizzato il forum «Verso Sud. La strategia europea per una nuova stagione geopolitica, economica e socio-culturale del Mediterraneo». Un fiorire di iniziative che dovrebbe confluire in una ripartenza unitaria, dopo le tensioni nate a fine gennaio all’indomani della rielezione di Sergio Mattarella.


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