La riforma Cartabia della giustizia, non serve, ancora, a risolvere il problema, gigantesco, della giustizia, serve a dire alcune cose:
1. dire all’Europa che abbiamo fatto la riforma della giustizia;
2. dire all’Italia che Bonafede è stato un incubo dal quale vogliamo uscire;
3. dire alla parte buona, non politicizzata, della magistratura che se vuole, adesso, ha un governo con il quale interloquire per dare dignità alla magistratura e per ridare un senso alle parole giustizia e democrazia;
I problemi veri sono ancora tutti da affrontare.
Responsabilità civile, separazione delle carriere, riforma del Csm, norme di riequilibrio dei poteri.
Il mostro giustizia è ancora tutto lì.
“l’Italia è anche, e di gran lunga, il Paese col più alto numero di condanne della Corte europea dei diritti dell’uomo per violazione della ragionevole durata del processo: 1.202 dal 1959 ad oggi; al secondo posto c’è la Turchia, doppiata, con 608.” Dice il ministro Cartabia.
E l’Italia è anche il Paese europeo con un numero enorme di condanne della Corte per non aver permesso agli imputati di difendersi.
È il paese con i numeri più elevati di carcerazione preventiva, e,quindi, con più innocenti in galera.
Ed è, è evidente, il paese nel quale la magistratura ha un potere politico che ha sottomesso la politica, il Parlamento e sconvolto la democrazia.
Di fronte a tutto questo abbiamo avuto un presidente del consiglio, Conte, che ha governato con 5 stelle, Pd, Lega, che ha voluto Bonafede ministro della giustizia a tutti i costi, che ha nominato un membro del Cda del Fatto Quotidiano a presidente dell’Eni, che è stato ed è il primo referente di Travaglio e compagnia, che il Pd considera un alleato strategico e che adesso si oppone alla riforma Cartabia.
Per affermare i valori del suo partito: la galera!
Con buona pace di tutti i beoti, di ogni tipo, che hanno pensato a lui come il riformatore dei 5 stelle, come il nuovo capo del nuovo partito dei moderati, come il nuovo centro, come l’uomo che istituzionalizza la protesta, come un messia.
Stupidaggini!
Idiozie!
È un piccolo avvocato di provincia, che ha tentato di diventare professore di ruolo durante la presidenza del consiglio, che ha governato malissimo, che si permetteva di “concedere” agli italiani di vivere con le dirette Facebook alle 22 di sera.
Un profittatore di piccolo calibro.
Sergio Pizzolante
