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  • LA GATTA FRETTOLOSA FA I GATTINI CIECHI … di Dario Manzaroli

    La  svolta autoritaria ed imperiale del Bullo Gonfiato Trump colpisce per la rossezza dei modi , la stupidità di immaginare soluzioni semplicistiche a conflitti molto complessi, l’atteggiamento arrogante e sprezzante nei confronti del punto di vista e degli interessi degli altri, in special modo degli alleati europei  ridotti di colpo allo status di vassalli con l’obiettivo fin troppo evidente di disgregare l’Unione Europea .

    Trump minaccia , cambia nome ai golfi, “annette” stati sovrani, tratta con tiranni da lui tanto ammirati ( e che vorrebbe imitare) utilizzando lo spauracchio dell’uso della potenza militare americana .

    Non ha ancora capito, ma lo capirà presto, che questo modo di procedere da partita vinta ai nemici della democrazia , club a cui fra l’altro, forse ambisce partecipare

    Più uomo di spettacolo che politico accorto ed adeguato alla funzione di  laeder dell’Occidente  , si muove ,da bravo paranoico di successo, come un elefante nella cristalleria facendo cocci giganteschi  dentro e fuori gli USA . Al di la delle sparate, per tutto il resto agisce utilizzando i metodi e i linguaggi tipici di un imprenditore senza scrupoli  con una carriera densa di ombre  , senza accorgersi che  dietro ha un Paese sempre più diviso e ormai  svuotato  di ogni presunta  superiorità morale  che possa motivare , giustificare e il più delle volte semplicemente coprire l’imperialismo “dolce” che gli Stati Uniti esercitano da ormai un secolo a vantaggio del campo occidentale ma soprattutto degli Stati Uniti.

    Il re  è arrogantissimo ma  praticamente nudo.

    Il nostro “amico” americano sarebbe  bene che sapesse  che gli imperatori godono sì di un potere enorme ma si tratta di un potere molto precario perché esposto a congiure ed intrighi interni e a contropoteri esterni che lui stesso contribuisce a consolidare ed ad alleare.

    Il nostro bullo  poi non assomiglia  né a  Cesare, né a Tiberio, è piuttosto la fotocopia in peggio di Caligola .

    Tornerò in altra occasione a parlare di Gaza e di Ucraina per non dilungarmi troppo.

    Oggi vorrei terminare con la constatazione dell’urgenza di una Unione Europea consapevole che solo unita ( anche con il principio di chi ci sta ci sta ) potrà sopravvivere e garantirsi un ruolo sia come paladina delle democrazie liberali con la divisione dei poteri, i pesi ed i contrappesi, sia un ruolo politico ed economico autonomo   in un mondo multipolare che superi la divisione in sfere d’influenza scaturite dalla volontà delle potenze vincitrici la seconda guerra mondiale .

    L’Unione Europea per continuare ad esistere deve superare l’unanimità nelle decisioni e  mettere  da subito in comune politica estera e difesa .

    Gli investimenti nella difesa sono vitali ed urgentissimi . L’industria bellica europea deve essere rafforzata con un fondo europeo per la difesa . la partecipazione alla NATO deve essere adeguatamente  valorizzata mentre è opportuno che gradatamente la presenza di basi militari solo americane in Europa  venga superata .

    I cittadini europei devono essere chiamati a condividere e sostenere queste necessità e a difendere le nostre libertà e la nostra visione del mondo .

    Anche noi sammarinesi siamo chiamati ad essere meno distratti e più protagonisti del processo di avvicinamento all’Europa che sembra incontrare difficoltà .Preoccupano le dichiarazioni dell’Ambasciatore di Andorra e le “lentezze” italiane poco comprensibili dopo la visita del Presidente Mattarella a San Marino

    Se dovesse persistere questo stato di cose, credo che San Marino, in maniera chiara e trasparente, dovrebbe evidenziare gli ostacoli evidenziati e avanzare un piano B che preveda  il superamento dell’accordo di associazione per  chiedere  direttamente l’ adesione alla UE .

     

    Dario Manzaroli