La Lega vola nei sondaggi: il Carroccio vale quanto la somma di PD e M5S

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Secondo le ultime rilevazioni di Swg per il Tg La7 il partito di Matteo Salvini sarebbe oltre il 34% nelle intenzioni di voto. In calo Pd e M5S: pesano la scissione di Italia Viva e le polemiche sulla manovra.

La somma delle percentuali ottenute al momento da Pd e M5S nelle intenzioni di voto pesano insieme quanto la Lega da sola.

C’è chi lo chiama “effetto Umbria”. Fatto sta che il partito di Matteo Salvini continua a crescere nelle rilevazioni. L’ultima, quella di Swg per il Tg La7 dà il Carroccio in crescita di 0,5 punti, al 34,1%. Un dato che si avvicina a quello record ottenuto alle scorse europee. Sul fronte della maggioranza, invece, le cose vanno peggio. Sia il Partito democratico che il Movimento 5 Stelle sono in calo.

Il partito di Nicola Zingaretti perde lo 0,5 e passa dal 18% della settimana scorsa al 17,5. A sottrarre voti ai Dem è la nuova formazione di Matteo Renzi che cresce, invece, dello 0,8% attestandosi al 6%. Un trend in linea con quello della scorsa settimana, con il Pd che ha ceduto via via punti ad Italia Viva. L’esultanza per il risultato positivo è affidata a Twitter. Il sondaggio, secondo l’account social del partito, “è l’ennesima conferma di un trend positivo”. “L’impegno sui temi concreti, a partire dalla legge di bilancio, paga”, scrivono gli attivisti. Non c’è nulla da festeggiare, invece, in casa Cinque Stelle. Anche il Movimento passa dal 18,2% al 16,8. Il partito di Luigi Di Maio, probabilmente, è penalizzato dal dissenso interno sulla scelta di allearsi con il Pd e dalle polemiche sulla manovra. E il patto coi Dem, come ha dimostrato il caso umbro, viene bocciato senza appello anche dagli elettori.

Sempre secondo il sondaggio di Swg per il telegiornale diretto da Enrico Mentana, anche Fratelli d’Italia sperimenterebbe una leggera flessione dopo la crescita delle ultime settimane. Il partito di Giorgia Meloni scende dal 9 all’8,9 per cento. In crescita, al contrario, c’è Forza Italia, che dopo l’annuncio del presidente Silvio Berlusconi di creare Altra Italia, la branca giovanile della formazione che servirà a formare e far emergere nuovi quadri dirigenti, guadagna quasi quanto Italia Viva: lo 0,7% in più rispetto alle scorse settimane che la porta ad attestarsi al 6,2% nelle intenzioni di voto.

Attorno al 3% ci sono la Sinistra italiana e i Verdi, mentre guadagna qualche punto anche +Europa, che però non va oltre l’1,8%. Non avanza neppure la nuova sigla di Giovanni Toti, Cambiamo!, che con l’1,1% non sembra intaccare il consenso di Forza Italia, nonostante l’incontro tra il governatore della Regione Liguria e Mara Carfagna, dopo le polemiche dell’azzurra con la linea politica portata avanti da Berlusconi. Il Giornale.it

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