La mia idea per San Marino .. di Lorenzo Faetanini

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  • Le proposte di Reggini Auto

  • 1452214_10201842029804898_563566298_nParte del popolo Sammarinese di recente si è espresso con ben 6444 voti dicendo no all’Europa, no a uno stato nello stato, no alle regole che la UE impone, no all’euro. Ciò significa che molti cittadini desiderano vivere in uno stato sovrano, fieri degli oltre 1700 anni di storia che caratterizzano il nostro paese. Proprio quella storia che ci ha insegnato che, rimanendo neutrali, avremmo mantenuto la sovranità, come accaduto con la rinuncia dell’allargamento dei confini proposto da Napoleone.

    Ma i sammarinesi di recente hanno saputo accendere la “fiaccola” del cambiamento, convinti che solo attraverso un vero processo di rinnovamento si possa portare San Marino fuori dal pantano politico ed economico in cui si trova ora.

    E’ giunto il momento di prendere decisioni forti ed innovative, partendo dalla realizzazione di una piena sovranità monetaria, dotandosi di una moneta complementare interna interamente sammarinese da accostare alla circolazione dell’Euro. Così facendo saremmo in grado di stampare moneta per tutte quelle esigenze necessarie per lo sviluppo imprenditoriale ed economico interno, compensando l’eventuale svalutazione della moneta sammarinese grazie al continuo ingresso di Euro in Repubblica attraverso il turismo e il commercio.
    Il passo successivo è quello di avviare una forte serie di investimenti nei settori chiave, ad esempio creando un vero polo universitario attraverso collaborazioni con università estere e favorendo l’apertura di centri di ricerca collegati all’università in grado di sviluppare eventuali progetti pilota, acquisendo una sempre  maggiore valenza e rilevanza a livello internazionale.
    Lo Stato potrebbe inoltre prevedere dei finanziamenti a fondo perduto, sia per alleggerire i costi riguardanti l’avvio delle attività imprenditoriali, sia per favorire un efficace processo di internazionalizzazione. Tali somme potrebbero rientrare prevedendo, nel corso degli anni, una royalties sul fatturato di tali nuove imprese a fronte di impegni precisi in termini occupazionali.
    Andrebbe prevista una rimodulazione della monofase o IVA, che dir si voglia,(al 5%) che possa garantire un abbassamento dei prezzi ed una reale competizione da parte dei operatori sammarinesi nel mercato interno. Accanto a questa misura sarà indispensabile rivedere gli accordi attualmente in vigore nel settore carburanti, abolendo tutte quelle accise oggi presenti che non dipendono dallo Stato di San Marino ma vengono imposte dall’esterno.
    Un processo di rinnovamento che dovrà incentrarsi sulla promozione di momenti partecipativi e qualificati di lavoro collaborativo per favorire la diffusione di una nuova cultura condivisa che aiuti a trasformare in Progetto-Paese una serie d’iniziative non sempre coordinate tra loro. Sulla base degli esempi virtuosi identificati ed analizzati a livello italiano ed internazionale, andranno proposti momenti di sensibilizzazione e di formazione per la classe dirigente politica, industriale e amministrativa, stimolando una nuova cultura della responsabilità che favorisca anche esempi sani di partnership pubblico-privato, che rendano possibili investimenti sostenibili e lungimiranti per migliorare la qualità del vivere urbano. Il tutto mantenendo vivo e costante il confronto con i cittadini e l’opinione pubblica, fornendo un resoconto puntuale ed oggettivo sui provvedimenti attuati ed i conseguenti risultati ottenuti.
    Potrei andare aventi per pagine con proposte simili ma per realizzarle ci vuole coraggio e competenza, superando gli interessi di parte che ad oggi bloccano un vero processo di rinnovamento del Paese. Processo assai difficile in tempi come questi dove il fine effimero del guadagno spesso viene perseguito come unica priorità, con la drammatica conseguenza di assistere impotenti ad una fine che la nostra Repubblica non merita, per rispetto verso gli oltre 1700 anni di storia. Noi cittadini questo non dobbiamo accettarlo.
    Noi siamo gli unici veri protagonisti di questa grande occasione d’innovazione, perché abbiamo la possibilità di dare vita a politiche sostenibili, lungimiranti, utili, oneste ed adatte a rispondere ai crescenti e multiformi bisogni che, in questo momento di crisi, il Paese esprime.
    Lorenzo Faetanini