LA SEGRETERIA ALLA SANITA’ PRECISA SULLA VICENDA “EMBARGO” FARMACI

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  • In relazione all’articolo apparso ieri su un quotidiano locale in cui vengono chiamate in causa presunte responsabilità della Dogana di Rimini su possibili ritardi nell’importazione di farmaci non commercializzati in Italia, la Segreteria di Stato alla Sanità e la Segreteria di Stato alle Finanze prendono le distanze da quanto affermato dal Dirigente del Centro Farmaceutico dell’ISS – Dott. Mauro Chiaruzzi – e da quanto emerge dall’articolo stesso.

    Si ritiene infatti opportuno precisare che i ritardi nell’approvvigionamento dei farmaci sono dovuti a una necessaria revisione delle procedure operative di importazione di tali prodotti e che completato il processo di revisione i tempi di espletamento delle procedure doganali torneranno ai normali standard.

    Le Segreterie di Stato alla Sanità e alle Finanze desiderano sottolineare che fra le competenti autorità sammarinesi e italiane in ambito doganale è in essere un ottimo rapporto di collaborazione; in particolare la Dogana di Rimini si è sempre distinta per la sua disponibilità ad esaminare le problematiche operative emerse nel corso delle varie importazioni. Analogamente, le Autorità Sanitarie italiane preposte ai controlli e le nostre istituzioni e organismi competenti sono al lavoro per ridefinire gli aspetti inerenti all’approvvigionamento dei farmaci per il nostro Ospedale, fermo restando che si tratta pur sempre di un numero limitato di farmaci non commercializzati in Italia.

    Si coglie infine l’occasione per comunicare che è intenzione della parte sammarinese attivare al più presto un tavolo tecnico fra le autorità dei due Paesi al fine di elaborare linee guida, procedure e protocolli, utili a garantire trasparenza e reciproche autonomie fra i due Stati, che godono di rapporti da sempre improntati su rispetto e amicizia.