La sfida all’innovazione dei francobolli 3d (tridimensionali!) di San Marino

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  • Per celebrare l’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione San Marino ha deciso di affrontare – e possibilmente vincere – un’antica sfida: realizzare dei francobolli tridimensionali. Una sfida che oggi, con il diffondersi di film in 3D sempre più perfetti e spettacolari, si fa più ardua, e per questo appassionante. I francobolli con effetto stereoscopico non sono certo una novità, ma non hanno mai soddisfatto pienamente a causa della difficoltà di far arrivare a ciascun occhio un’immagine diversa, come avviene nella realtà (basta guardare fuori della finestra chiudendo alternativamente un occhio per rendersene conto).

    Il sistema anaglifico, che richiede l’uso di occhiali con una lente rossa e una verde, consente di vedere solo immagini tridimensionali monocrome; ma si realizza sovrapponendo un’immagine rossa e una verde, con un’effetto “macchia” – in caso di fotografie – inaccettabile in un francobollo. L’olografia può dare risultati 3D migliori, ma non nel piccolo formato di un francobollo, e i costi sono rilevanti. Il sistema migliore resta perciò il più antico, quello che utilizza uno stereoscopio: ed è quello seguito da San Marino, che lo sta realizzando in un’apposita versione “postale” che sarà comunicata a breve.

    Nel frattempo sono pronti i tre speciali francobolli tridimensionali, che nella realtà sono 6 a causa delle due immagini diverse per ciascuno richieste dal sistema. Racchiusi in tre minifoglietti studiati per l’inserimento nell’apposito spazio dello stereoscopio, con tanto di segni di posizionamento a destra. Sono 3 immagini fra le più classiche di San Marino, appositamente scelte e fotografate da Paolo Candelari e dal suo assistente, Nicola Franchini, utilizzando persino una gru per riprendere la Statua della Libertà. Immagini fotografiche scattate in coppie, in cui sono poi state inserite le diciture in modo da aumentare al massimo l’effetto 3D.

    Uno stereoscopio non è certo una novità: erano di gran moda già a fine ‘800. Ma uno stereoscopio in confezione postale, completo di francobollo per la spedizione e di “stereofoglietti” con 3 francobolli a colori da vedere in tre dimensioni, questa sì che è una novità assoluta. I monumenti riportati sui foglietti sono : un interno del Palazzo del Governo, la statua di San Marino che si trova all’interno della Basilica e la statua della Libertà con il Palazzo del Governo.

    L’idea è venuta a Paolo Candelari di fronte ad alcuni pezzi del suo personale museo: una macchina per fotografie stereo e uno stereoscopio in legno, entrambi di fine Ottocento. Non era possibile riproporre quella “magia” che incantava i nostri trisnonni in una versione moderna e postale, all’altezza degli attuali film in 3D. Prova e riprova, alla fine la soluzione è stata trovata: non solo per i francobolli 3D, impegnativi ma anche più semplici a livello realizzativo, ma soprattutto per lo stereoscopio, che doveva essere in cartoncino, molto funzionale, e anche “postale”, sia come contenitore che come mezzo di comunicazione. Oltre a risolvere numerosi problemi tecnici, come la posizione delle lenti speciali e l’esatto inserimento dei minifoglietti da vedere, la collaborazione e l’abilità di Mariella Antomelli ha saputo dare anche un tono a questa inedita “confezione postale”.

    Ricollegandosi all’epoca in cui fu inventato questo sistema – e che stranamente coincide con la comparsa dei primi francobolli sammarinesi – si è voluto richiamare un turismo d’altri tempi, quello che si diffondeva attraverso i francobolli e le cartoline illustrate. Così la prima emissione “propria” di San Marino viene riproposta dinamicamente nel francobollo da 1,40 stampato sull’intero postale, e al retro figura un “francobollo” che è la summa di valori degli anni ’30, mentre all’interno sono accennate altre immagini del grande album filatelico di San Marino.

    fonte Guida SuperEva.it