Nessuno si spaventa, anzi c’è perfino chi si dice sod- disfatto, eppure l’outlook negativo che l’agenzia di rating Fitch attribuisce all’economia sammarinese ha un significato preci- so: domani sarà peggio. Che fosse peggio Fitch lo aveva già detto nel maggio del 2009 quando iniziò il declassamento. Il rating della Repubblica passò allora da AA a AA-, subito dopo i fatti che riguardarono la Cassa di Risparmio. Ma il declino è proseguito fino ad arrivare all’attuale A. Questo in pochi mesi. Giustamente ancora il livello viene ritenuto accettabile, San Marino è ancora considerata una realtà con una qualità del credito ‘Alta’, mentre all’inizio del 2009 la qualità era ritenuta ‘Molto alta’. Sta di fatto che se il trend non dovesse cambiare ed uno dei tre fattori ancora giudicati positivi (risparmio delle famiglie, stabilità politica, finanza pubblica) entrasse in crisi per effetto di una riduzione troppo forte del Pil, sarebbe un attimo ritrovarsi in fascia BBB e cioè all’ultimo stadio dell’indice che ancora consiglia la possibilità di effettuare investimenti. Nonostante questa situazione di estrema precarietà, se solo per un atti- mo si riflette sui contraccolpi subiti dagli Usa solo perchè una delle agenzie di rating ha tolto la tripla A alla sua economia, ci si ac- corge quanto sia pericolo (…)
continua su LA TRIBUNA, presente in tutte le edicole della Repubblica di San Marino, e da stasera su GIORNALE.SM











