La Tribuna. Per il dirigente del Tributario l’accordo di governo era per un contratto di tre anni ed invece…

Proprio la pubblicazione di questa delibera, che forse molti degli interessati non conoscevano (tanto che qualcuno ci attribuisce la responsabilità di avere deciso la durata dei singoli contratti senza capire che è il Congreso di Stato ad avere questo potere e di certo non noi), ha generato sicuramente in un caso, ulteriore contrasto fra i membri di governo. Si tratta del direttore dell’ufficio Tributario che di fronte al trattamento riservatole, (come abbiamo già annunciato sabato scorso) ha deciso di dimettersi dall’incarico. Eppure autorevoli membri del Congresso di Stato assicurano che la decisione del governo adottata a maggioranza, non sia quella descritta dalla delibera, ma che nel caso in questione la durata del contratto dovesse essere stabilita in ulteriori tre anni e non invece decadere con l’approvazione della riforma tributaria. Così c’è chi è intenzionato a far cambiare idea al Segretrio agli Interni, che ha scritto sulla delibera un termine molto più ravvicinato. Vedremo come andrà la discussione martedì prossimo in Congresso, intanto però pare che il direttore Stefania Meloni sia ormai più che convinta delle sue dimissioni e così il Tributario potrebbe ritrovarsi senza il massimo dirigente proprio nel momento del maggiore bisogno. (…)