La Tribuna. Pioggia d’oro su Palazzo Pubblico, i consiglieri corrono ai ripari: “Non ci sarà alcun omaggio”

L’Ufficio di presidenza: i fondi del parlamento sono già stati tagliati “in maniera consistente” visto “il momento di difficoltà del Paese”.

Guai a pronunciare la parola ‘casta’: per non sentirla i parlamentari rinunciano ai ‘regalini’ da 150mila euro.

Il meteo la prevedeva. La pioggia di monete d’oro, già messa nera su bianco, sarebbe dovuta cadere su Palazzo Pubblico entro l’anno.

Ma così non sarà. Almeno in parte. L’ufficio di presidenza, infatti, ha decretato mercoledì la rinuncia dei parlamentari sammarinesi alle monete previste nell’elenco delle “Emissioni numismatiche 2011 riservate al Consiglio grande e generale e ai segretari di Stato”.

Con estrema eleganza l’Ufficio di presidenza, nel quale sono rappresentate tutte le liste presenti in Consiglio, definisce “destituita di ogni fondamento” la spesa di quasi 150mila euro per l’acquisto delle monete, come invece riferito da Tribuna martedì scorso.

La rinuncia, rivelano fonti consiliari, sarebbe stata stabilità mercoledì (quindi il giorno successivo alla pubblicazione della notizia) per reagire all’impatto d’immagine che la scelta avrebbe avuto sui politici ‘di casa nostra’.(…)

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