Banca Centrale sigla l’accordo con Icbpi che garantisce stabilità al sistema dei pagamenti.
L’accordo verrà esteso anche alle sei banche che operano con Iccrea ma che dentro il prossimo dicembre avrebbero dovuto individuare una soluzione alternativa affinchè fossero assicurati i servizi di tramitazione.
Era il 4 febbraio 2009 quando gli istituti tramitanti Icbpi e Iccrea sui quali tutte le banche di San Marino appoggiavano le loro operazioni di pagamento da e per l’Italia decisero unilateralmente di interrompere i loro rapporti con la Repubblica sulla base delle gravi difficoltà introdotte dalla circolare di Banca d’Italia che collocava gli istituti sammarinesi nel novero di quelli extraco-munitari e obbligava le banche italiane a chie- dere per ogni operazione accertamenti di adeguata verifica raffozata.
San Marino si trovava al culmine della grave crisi dei rapporti internazionali e il rischio del blocco dei pagamenti era diventato oggettivo.
L’intervento di Banca Centrale in una serie di riunioni fiume presso la sede di Banca d’Italia riuscì all’epoca ad individuare una soluzione transitoria che portò a siglare nel giugno dello stesso anno un accordo con l’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane che assicurò l’esecuzione di bonifici, assegni, incassi commerciali, carte di debito e credito, anche se con costi molto alti. Anche il rapporto con Iccrea venne rinnovato, ma con tale istituto le difficoltà operative sono continuate fino a giungere, nel maggio 2011 alla decisione di interrompere entro l’anno ogni tipo di attività con le sei banche che utilizzano i suoi servizi. (…)
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